In città arrivano i carabinieri del nucleo di tutela culturale

L’AQUILA. Il prefetto Cinzia Torraco ha ricevuto una delegazione dell’Arma dei Carabinieri, per la presentazione del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale, con competenza per l’Abruzzo e...
L’AQUILA. Il prefetto Cinzia Torraco ha ricevuto una delegazione dell’Arma dei Carabinieri, per la presentazione del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale, con competenza per l’Abruzzo e Molise. Accompagnato dal comandante provinciale Nazareno Santantonio e dal comandante del Gruppo tutela del patrimonio culturale di Roma, tenente colonnello Valerio Marra, si è presentato al prefetto il capitano Manuel Curreri, nuovo comandante del neo-istituito Nucleo, che avrà sede in via Agnifili. Il prefetto ha espresso il proprio compiacimento per l’istituzione in città del Nucleo dei Carabinieri, «a rafforzamento dell’opera costante delle donne e degli uomini dell’Arma a tutela della sicurezza pubblica e ora anche dell’immenso patrimonio artistico cittadino e delle due regioni interessate».
Anche il sindaco Pierluigi Biondi ha ricevuto a Palazzo Fibbioni la delegazione dei carabinieri. «Il nucleo Tpc, che sarà composto da sette unità, troverà ospitalità in due immobili messi a disposizione dal Comune in attesa che vengano avviati e completati i lavori negli spazi dell’ex caserma De Amicis dove sarà localizzata la sede operativa definitiva insieme agli uffici dell'Archivio di Stato e del Segretariato regionale del Mibact», spiega il sindaco. «Si tratta di un reparto altamente specializzato che valorizza ulteriormente l’immagine di una terra in cui le azioni messe in campo per la rinascita culturale e sociale sono parte integrante del cammino di ricostruzione materiale ed economica. L’istituzione del nucleo, infatti, è frutto di un accordo risalente al dicembre 2017 tra Comune, Agenzia del Demanio, ministero della Difesa e Regione Abruzzo ed è parte integrante di una visione strategica in cui L’Aquila, oltre a ripopolare il centro storico con uffici e funzioni dello Stato, è al centro di processi importanti in una visione più ampia di ripresa del territorio».

