In città ci sono altri 43 casi E a Scoppito trenta positivi

27 Ottobre 2020

Non si arresta l’ondata di contagio, si apre un nuovo fronte in una casa per anziani Sindacati critici con l’azienda sanitaria, l’Università stoppa gli eventi culturali

L’AQUILA. Non si arresta l’ondata di contagi, con 43 nuovi casi in città, a fronte di ben 190 registrati nell’intera provincia. E si apre un altro fronte: quello dei 30 positivi nell’ambito della casa albergo per anziani Villa Sorriso di Scoppito. Oggi verranno ufficializzati i provvedimenti. Sindacati sul piede di guerra: fioccano le proteste, con la Uil pronta a denunciare la dirigenza Asl, mentre la Cgil ritiene sia stata sottovalutata la ripresa del dilagarsi del virus. Si accende anche la polemica politica, mentre altri uffici pubblici chiudono per sanificazione, come quelli dell’Ordine degli Avvocati, dopo che è risultato positivo il presidente Maurizio Capri. L’Università sospende la programmazione degli spettacoli e delle attività culturali organizzate per fine ottobre e novembre.
UIL. «Denunceremo la dirigenza Asl se l’azienda sanitaria continuerà a reclutare personale dai reparti degli ospedali della provincia per l’emergenza Covid». Lo affermano Antonio Ginnetti, Gianfranco Giorgi e Salvatore Placidi, alla luce del trasferimento dei primi 10 infermieri dall’ospedale di Avezzano alla Medicina Covid del San Salvatore. Il sindacato ritiene fondamentale l’attivazione dei 40 posti letto, ma ribadisce che il personale debba essere reclutato dall’esterno. Altri 15 infermieri dovrebbero essere trasferiti da Sulmona e Castel di Sangro. «Come se non bastasse», dicono dalla Uil, «ci è giunta la notizia che si vuole reperire altro personale, sempre interno all’Asl, che possa prestare servizio alla Rsa Don Orione di Avezzano».
CGIL. Secondo Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone e Miriam Del Biondo, «l’Asl ha sottovalutato la ripresa del dilagarsi del virus e lo ha fatto nonostante la gravità della situazione. Il personale sanitario tutto continua a essere sottodimensionato». Alla Cgil arrivano anche «tante segnalazioni di lavoratori lasciati a casa in attesa di capire come comportarsi a seguito di contatti diretti o indiretti con persone positive che sono, a loro volta, in attesa di comunicazioni da parte dell’Asl». Inoltre, «le scuole della provincia sono al collasso: è davvero difficile stabilire quante classi o sezioni siano chiuse, lo siano state o lo saranno nelle prossime ore».
PALUMBO E DE SANTIS. «A Biondi faccio una richiesta accorata», afferma il capogruppo Pd Stefano Palumbo. «Abbandoni in questo frangente il suo ruolo di dirigente di partito e concentri ogni sforzo nella più importante veste di sindaco. Se necessario, occorre alzare la voce anche nei confronti dei vertici Asl e della Regione affinché si ponga subito rimedio». Per il consigliere comunale Lelio De Santis, «la città in questi giorni vanta il primato dei contagi e dei ricoveri in ospedale, per cui tutti dobbiamo essere rigorosi nell’attuare le misure di sicurezza e di tutela personale, accettando come necessarie le prescrizioni».