In esposizione al castello l’antico letto d’osso

4 Dicembre 2014

CELANO. È un pezzo unico e in pochi hanno avuto la possibilità di vederlo. In occasione della Giornata nazionale dell'archeologia, del patrimonio artistico e del restauro il letto in osso ritrovato...

CELANO. È un pezzo unico e in pochi hanno avuto la possibilità di vederlo. In occasione della Giornata nazionale dell'archeologia, del patrimonio artistico e del restauro il letto in osso ritrovato nella tomba 4 di Aielli verrà rimontato ed esposto fino al 25 gennaio. Un evento attesissimo da parte dei marsicani e degli appassionati di archeologia. Il letto venne trovato nel 1936 in località Sant'Agostino nel territorio di Aielli stazione. Alcuni operai stavano scavando per realizzare un pozzo in una vigna e improvvisamente si aprirono quattro tombe in muratura che costeggiavano la Tiburtina Valeria. Il proprietario del terreno, Salvatore Gualtieri, entrò subito per vedere da vicino quelle strutture e poi arrivarono sul posto i tecnici della Regia soprintendenza alle antichità di Roma. Dentro vennero trovati corredi di ogni tipo ben conservati e mischiati con altri di diverse sepolture. Da allora nessuno vide più il famoso letto e altre suppellettili conservate nelle tombe. A distanza di anni poi vennero riconsegnati alla Soprintendenza per i beni archeologici che si occupò del restauro e dell'esposizione di alcuni corredi. Lo scorso anno i restauratori hanno terminato il lavoro sul letto e il montaggio sul supporto di legno. Così, in concomitanza con la Giornata nazionale dell'archeologia, hanno deciso di esporlo al pubblico. Domani Emanuela Ceccaroni (Soprintendenza beni archeologici dell’Abruzzo), Cesare Letta (Università degli Studi di Pisa) e Rossella Calanca (restauratrice) si occuperanno di assemblare tutti i pezzi del letto e domenica mattina alle 11 sarà aperta l'esposizione nella sezione archeologica del castello Piccolomini di Celano. La mostra, dove verranno presentati anche degli elementi decorativi delle restanti tombe, rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 25 gennaio.

Eleonora Berardinetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA