In fiamme appartamento del Progetto Case a Sassa

Il rogo, forse causato accidentalmente da avventori abusivi, è stato spento subito L’immobile, evacuato da anni perché inagibile, è meta di vandali e sciacalli
L’AQUILA. Un incendio è scoppiato ieri pomeriggio in un appartamento situato al terzo piano di una palazzina del Progetto Case di Sassa (Nucleo Industriale), in via Giorgio Scimia, in una delle piastre evacuate dal Comune per motivi di pubblica incolumità legati alla tenuta dei balconi. L’origine del rogo, secondo una prima ricostruzione effettuata dai vigili del fuoco, sarebbe colposa. A prendere fuoco è stato un materasso - quello del divano letto che si trovava nel soggiorno dell’alloggio - forse per una sigaretta lasciata accesa. Proprio questo innesco, unitamente alla circostanza che le finestre dell’appartamento erano chiuse, ha fatto sì che le fiamme si siano sviluppate molto lentamente, senza propagarsi in altre stanze né intaccare la struttura in legno della palazzina. Più che con il fuoco, infatti, domato in poco tempo, i vigili, intervenuti con due autobotti e un'autoscala, hanno dovuto lottare soprattutto con il fumo, che aveva invaso non solo l’appartamento ma anche la tromba delle scale. Nell’incendio sono bruciate delle suppellettili e qualche pannello lamellare ma solai, travi e tetto sono rimasti integri. I vigili sono intervenuti poco dopo le 16 ma è probabile che l'incendio sia iniziato molto tempo prima. Sul posto sono giunti anche gli agenti della Squadra Mobile della questura dell’Aquila, la polizia scientifica e un gruppo di tecnici del Comune. Proprio la polizia dovrà far luce su un aspetto. Non si sa se l’appartamento - sprovvisto, peraltro, di tutte le utenze - fosse abitato abusivamente. I vigili del fuoco hanno riferito di aver trovato la porta di ingresso aperta (particolare che ha favorito il propagarsi del fumo nella tromba delle scale) ma hanno anche detto che dentro l’abitazione non c’erano segni o oggetti che lasciassero intendere che fosse occupata. D'altra parte, le incursioni all’interno degli alloggi Case e Map rimasti vuoti dopo gli sgomberi ordinati dal Comune sono abbastanza frequenti. Le piastre evacuate, abbandonate a se stesse, sono una terra di nessuno dove, a sentire i racconti di molti residenti, agiscono indisturbati vandali, spiantati, sciacalli alla ricerca di qualcosa da rubare. A essere presi di mira sono soprattutto gli alloggi dei piani terra ma non vengono risparmiati nemmeno quelli degli ultimi piani, facilmente raggiungibili, per gli “invasori”, saltando sui balconi dalla ringhiera della tromba delle scale.
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