In fiamme il camion di due ambulanti

18 Maggio 2016

Rogo nella notte a Borgo Pineta, padre e figlio vendono frutta: «Mai avuto minacce». Ma i carabinieri sospettano il dolo

AVEZZANO. È mistero attorno all’incendio del camion di due ambulanti avvenuto durante la notte in via degli Eroi, a Borgo Pineta. Il mezzo era parcheggiato in strada e gli investigatori sospettano che il rogo sia di origine dolosa.

«Non abbiamo mai subito minacce o intimidazioni», hanno garantito ai carabinieri i due ambulanti Giovannino e Gianluca Scipioni, padre e figlio, molto conosciuti nella Marsica proprio perché con il loro camion della frutta si spostano nei mercati e negli angoli delle strade di Avezzano. Sulla dinamica sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Avezzano, che hanno sequestrato il camion su cui saranno eseguiti degli accertamenti. L’incendio è scoppiato prima delle 2 e ad accorgersi di quello che stava accadendo sono stati i residenti che hanno visto una colonna di fumo alzarsi dalla strada e invadere il quartiere. «L’aria era irrespirabile», racconta un vicino, «e ci siamo dovuti allontanare. Poi sono arrivati i vigili del fuoco che hanno spento il fuoco, ma del camion è rimasto poco».

Dopo aver spento le fiamme, i vigili del fuoco di Avezzano hanno eseguito i rilievi e consegnato una relazione. Il mezzo è andato completamente distrutto e non sono stati rinvenuti inneschi. I carabinieri hanno anche ascoltato i proprietari del mezzo e alcuni testimoni, ma nessuno ha notato nulla. Nonostante i due ambulanti abbiano escluso questioni legate a rivendicazioni o tentativi di intimidazione, i militari dell’Arma non tralasciano alcuna pista. Il mezzo era stato parcheggiato in quel punto intorno all’ora di pranzo. Quindi era rimasto fermo per circa 12 ore. Inoltre era in corso un temporale. Questo e altri dettagli fanno propendere gli investigatori verso l’ipotesi di un episodio di natura dolosa. Gli accertamenti tecnici sul camion sequestrato permetteranno di avere maggiori dettagli al riguardo. (p.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA