In migliaia senza luce, 48 ore da incubo

Blackout fino a sera, disagi e danni soprattutto nelle frazioni di Sulmona. Frana a Roccacasale uccide animali in un’azienda
SULMONA. Ancora una nottata e una giornata al freddo e senza energia elettrica per molte zone della Valle Peligna. Per l’intera giornata di ieri migliaia di cittadini sono rimasti al buio e senza riscaldamento. Solo a tarda sera, dopo 48 ore da incubo, si è rivisto una spiraglio di luce, con l’energia elettrica che è tornata a illuminare le case delle zone periferiche di Sulmona. Disagi anche a Introdacqua e Pacentro: anche qui la corrente è tornata solo a tarda sera e a macchia di leopardo. Enel in grande difficoltà per ripristinare la rete, tanto che ha dovuto far ricorso a gruppi elettrogeni per sopperire alle gravi carenze. A preoccupare soprattutto gli anziani e i bambini, costretti a trascorrere giorni in casa al lume di candela e con piumini e cappelli addosso. Forti disagi anche per le attività commerciali. La causa è da attribuire a un pesante guasto sulla linea pedemontana del monte Morrone. Gli operai dell’Enel hanno lavorato tutta la notte e l’intera giornata di ieri, provvedendo ad installare gruppi elettrogeni nelle cabine per alimentare provvisoriamente le utenze. Paesi in ginocchio nel circondario. A Pacentro, oltre al problema dell’energia elettrica, i cittadini hanno dovuto far fronte ai due distacchi verificatisi alla pendici del massiccio del Morrone, che hanno causato anche l’interruzione nell’erogazione dell’acqua potabile. «Siamo in stato d’allerta da giovedì» ha detto il sindaco di Pacentro, Guido Angelilli, che ha tenuto a specificare l’impossibilità per il Comune di utilizzare anche i mezzi di comunicazione come internet per inviare indicazioni ai cittadini e alle strutture di soccorso. «Stiamo lavorando per il ripristino della corrente elettrica» ha aggiunto. Come poi è avvenuto. Nel frattempo il sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli, ha chiesto l’intervento di Protezione civile ed Esercito in soccorso dei cittadini e degli operai Enel al lavoro da oltre 24 ore senza sosta. Annunciando che «saranno chiesti fondi alla Regione per i danni provocati dal maltempo».
«Gli uffici già da ieri lavorano per un primo censimento dei danni recati da neve e vento forte» ha spiegato il sindaco «già entro lunedì sarà pronta una richiesta precisa alla Regione, per avere fondi indispensabili a fronteggiare questo momento».
Intanto, per l'intera giornata di ieri il sindaco, accompagnato da tecnici comunali e personale di Protezione civile,ha svolto un sopralluogo nelle zone della città maggiormente colpite dall’ondata di maltempo. «Insieme ai tecnici dell’Enel stiamo valutando le situazioni di enorme disagio che riguardano soprattutto le frazioni di Badia, Bagnaturo e Fonte d’Amore, dove manca ancora l'energia elettrica» ha precisato Ranalli «inoltre problemi ci sono stati di nuovo per la caduta di alberi nella villa del quartiere Porta Napoli». Alberi pericolanti saranno tagliati prima che sia troppo tardi mentre è probabile che verranno compiuti altri interventi preventivi per evitare ulteriori danni. Situazione critica anche a Pratola Peligna, con alberi sradicati dal vento su tutto il territorio comunale e danni nel centro storico dove sono cadute tegole e calcinacci. A Castelvecchio Subequo si è allagata parte della strada nazionale all’imbocco del paese, mentre tra Goriano e Raiano è stata riaperta la Provinciale 9.
A Roccacasale è franato un costone in località Castelluccio spazzando via parte dell’azienda agricola “Colle Fiorito”. Il terreno reso franoso dalle avverse condizioni meteorologiche ha cominciato a cedere dalla notte con un fronte di circa 100 metri travolgendo parte della stalla e gli animali. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno cercato di salvare parte del bestiame. Molti maiali e mucche sono morti soffocati dai detriti, altri sono stati messi in salvo.
Claudio Lattanzio
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