In mostra i costumi storici dell’Accademia di danza

L’AQUILA. Si chiama “Disabitati” l’installazione di Luigi Battisti dedicata ai costumi storici dell’Accademia nazionale di Danza che aprirà i battenti oggi alle 17 nella sede Munda a Borgo Rivera. L’i...
L’AQUILA. Si chiama “Disabitati” l’installazione di Luigi Battisti dedicata ai costumi storici dell’Accademia nazionale di Danza che aprirà i battenti oggi alle 17 nella sede Munda a Borgo Rivera.
L’installazione è la seconda tappa di Ro-Mat TransumAND: mostra itinerante lungo il percorso del tratturo da Roma a Matera, ideata per festeggiare i 70 anni dell’Accademia. Inaugurata a Roma con l’installazione di Alfredo Pirri “Le Erinni (Secondo Jean Paul Sartre)” al mattatoio “La Pelanda”, la grande mostra si muove da Roma all’Aquila, in un viaggio che arriverà il 28 dicembre a Matera, toccando 8 tappe (Roma, L’Aquila, Teramo, Pescara, Campobasso, Benevento, Foggia, Matera) con otto differenti artisti. «Un evento complesso», spiegano gli organizzatori, «che vede l’accostamento di tratturi, danza, costumi storici dell’Accademia, paesaggi sonori di Marco Melia e l’installazione “Disabitati” di Battisti, artista che ricerca le radici nella minimal Art. La mostra (fino al 5 agosto), vedrà, a complemento del dialogo tra installazione, corpi e opere d’arte, due performance delle allieve dell’Accademia, nelle aperture straordinarie del Munda in orario domani e martedì 24 alle 21». Cinquanta gli abiti scelti tra i tanti che hanno scritto la storia dell’Accademia tra il 1935 e il 1968. «I costumi sono sospesi o ripiegati su trapezi policromi, pendenti dai binari dell’ex mattatoio e, sul fondo, fili di bandierine colorate cadono in verticale creando una parete mobile e percorribile. Su alcune bandierine sono disegnate con olio di papavero figure che perdono la loro corporeità. L’analogia che lega le due parti dell’installazione è la perdita del corpo: i costumi sono disabitati, i corpi sulle bandierine non più riconoscibili».(m.c.)
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