In pensione l’agente accoltellato in carcere

15 Aprile 2021

Ferruccio Colonico lascia il servizio: fu ferito durante la sommossa dei reclusi a Sulmona nel 1993

SULMONA . Va in pensione Ferruccio Colonico, sovrintendente capo coordinatore della polizia penitenziaria che fu accoltellato durante la rivolta dei reclusi nel carcere di Sulmona. Ad annunciarlo è Mauro Nardella, segretario provinciale della Uil Pa di settore che ricorda quell’episodio.
Era il 16 dicembre del 1993 quando nella sezione 3B penale del carcere di via Lamaccio, oggi Piazzale vittime del dovere, si scatenò l'inferno. Decine di reclusi si barricarono, distruggendo tutto quello che avevano a portata di mano. La sommossa innescò attimi di terrore e nel tentativo di ripristinare l’ordine ci furono diversi feriti. Tra questi l’allora assistente capo Ferruccio Colonico che intervenne per riportare la calma tra i carcerati. Prima che la situazione tornasse sotto controllo, però, fu ferito al basso ventre da una coltellata per la quale rischiò di morire. Per quella dimostrazione di senso del dovere Colonico ha ricevuto una lode ministeriale. «La sua carriera, quasi del tutto vissuta all'interno del carcere sulmonese», ricorda Nardella, «è talmente ricca di aneddoti che non basterebbe un libro di media portata per raccontarli tutti». Il segretario della Uil Pa polizia penitenziaria evidenzia che «sotto i suoi occhi sono passate storie come quelle di Alivebi Hasani, il “mostro del Morrone”, Michele Perruzza, che fu condannato per l’omicidio di Cristina Capoccitti, Simone Cassandra, il “mostro di Norma”, Gianfranco Stevanin, il “mostro di Terrazzo”, solo per fare alcuni nomi». Colonico, secondo la descrizione che ne fa Nardella, «in carcere non temeva nessuno: Il suo modo di agire, improntato al massimo della lealtà, lo ha sempre preservato dalle tantissime insidie che un lavoro come il nostro comporta. Di lui porterò sempre il ricordo di persona integerrima e sempre pronto a offrire la sua esperienza pur di favorire la mia di crescita professionale».
Nardella sottolinea di aver condiviso con il collega, giunto al congedo, 25 anni di esperienze lavorative e sindacali. «Ferruccio Colonico, infatti, oltre ad aver offerto il suo lodevole servizio per l’amministrazione penitenziaria», ricorda il rappresentante sindacale, « ha svolto in maniera egregia anche il suo ruolo di segretario provinciale della Uil Pa polizia penitenziaria». Il riposo, dopo tanto impegno, è insomma più che meritato secondo Nardella. «Ora per Colonico, seppur restando nelle fila del sindacato, si apre l’esperienza di nonno che, regalo del destino, gli è capitato di iniziare contestualmente al raggiungimento, con il grado di sovrintendente capo coordinatore», conclude il sindacalista, «dell’ambito traguardo della pensione».
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