In tanti per l’addio a De Simone

Il fratello del sindaco di Scurcola Marsicana è morto in un incidente in moto
SCURCOLA MARSICANA. Una folla silenziosa ha preso parte domenica all’ultimo saluto a Danilo De Simone. Il feretro del 42enne morto la scorsa settimana in un incidente in moto in Sardegna è arrivato poco prima delle 15 a Scurcola Marsicana, dove è stato proclamato il lutto cittadino, per poi giungere nella frazione di Cappelle dei Marsi, suo luogo d’origine. In segno di vicinanza al dolore del primo cittadino, Nicola De Simone, fratello della vittima, tutte le attività hanno abbassato la saracinesca. La chiesa di San Nicola di Bari non è riuscita a contenere i familiari, gli amici e gli amministratori in fascia tricolore arrivati per prendere parte alle esequie.
Nel corso delle celebrazioni i genitori del 42enne, il padre Sebastiano e la mamma Enza, e la moglie Francesca non hanno mai smesso di guardare verso la bara coperta di rose rosse. Don Ennio Grossi, già parroco di Cappelle e attuale sacerdote di Tagliacozzo, e don Nunzio D’Orazio, parroco di Scurcola Marsicana, nel concelebrare la funzione hanno invitato tutti alla preghiera per la famiglia di De Simone colpita da una dolorosa perdita. La sepoltura è avvenuta nel cimitero di Alba Fucens (Massa d’Albe).
Il motociclista marsicano ha perso la vita schiantandosi contro un autobus sulla strada per Luras, in Sardegna, a poche ore dal suo arrivo sull’isola per trascorrere alcuni giorni insieme a un gruppo di amici centauri. La tragedia lo scorso 23 aprile. Dopo la laurea alla Sapienza, il 42enne si era stabilito nella Capitale. Oltre alla moglie lascia anche due bambine piccole. (e.b.)

