In trappola la banda dei furti sulle Rocche

26 Aprile 2020

Si tratta di 3 marocchini e un avezzanese accusati di una decina di colpi nelle case a Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio

ROCCA DI MEZZO. I carabinieri della Compagnia di Avezzano, al comando del capitano Pietro Fiano, hanno sgominato una mini-gang che aveva base ad Avezzano, ma specializzata in furti nell’Aquilano. Si tratta di 3 marocchini e un italiano. Uno è in carcere, due ai domiciliari mentre l’italiano, di Avezzano, ha l’obbligo di dimora. Indagata anche una donna marsicana a piede libero. Per tutti l’accusa è furto aggravato e continuato.
Il provvedimento è stato emesso dal gip dell’Aquila su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo di regione. Le indagini sono state fatte dai carabinieri della stazione di Rocca di Mezzo, con i marescialli Leonardo Tedeschi e Mario Aloisio e dai colleghi di Avezzano.
Nel corso delle indagini sono stati raccolti importanti elementi di reità a carico dei quattro soggetti colpiti dal provvedimento. Essi, durante la notte del 3 novembre 2018, si sarebbero resi responsabili dei furti in diverse case (abitate perlopiù da villeggianti) situate in località “I Cerri” tra i Comuni di Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio, fuggendo poi con la refurtiva (elettrodomestici, televisori, monili in oro e piccole somme di denaro) a bordo di un’automobile, anch’essa rubata in quella località, che successivamente è stata abbandonata in un canale del Fucino nel territorio di Ortucchio.
Va segnalato che i danni che hanno fatto alle abitazioni sono in qualche caso anche superiori al valore del bottino portato via. Sono stati incastrati da indagini certosine con lo studio dei tabulati telefonici, con l’uso di Internet mentre l’analisi di un mozzicone di sigaretta ha permesso di individuare uno dei ladri confermando i sospetti degli investigatori.
I riscontri sono stati così numerosi da indurre l’autorità giudiziaria a ordinare le misure cautelari.
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