In trappola la gang delle slot machine

Rivisondoli, uno dei ladri preso dopo un inseguimento. Auto rubata a Luco. Gli altri sono in fuga
RIVISONDOLI. Rocambolesco inseguimento nella notte tra una banda di ladri albanesi specializzata nel furto di slot machine e un’auto dei carabinieri: alla fine un ladro finisce prima in ospedale insieme a un carabiniere, poi in carcere mentre gli altri tre complici riescono a fuggire. Un vero film d’azione quello andato in scena la notte scorsa sulle strade dell’Alto Sangro. Erano le 4 di quando una banda di quattro ladri tutti di origine albanese è stata sorpresa mentre era intenta a portare via soldi da alcune slot machine in un bar di Campo di Giove. Fuggiti a bordo di un’Audi 4, risultata rubata il 19 dicembre a Luco dei Marsi, i ladri sono stati intercettati da una pattuglia di carabinieri nei pressi di Pescocostanzo dove è iniziato un inseguimento. Pressato dall’auto dei carabinieri il ladro che conduceva l’Audi 4 non è riuscito ad essere altrettanto abile nella guida e dopo aver perso il controllo è uscito di strada ribaltandosi più volte. Tre ladri sono riusciti ad allontanarsi nei campi, mentre il quarto A.B di 42 anni, è stato raggiunto da un carabiniere iniziando con questi una colluttazione per sfuggire all’arresto. Alla fine entrambi sono finiti in ospedale: il carabiniere con ferite a una mano e a una gamba e il ladro con una ferita alla testa. Il ladro è stato dichiarato in arresto e, dopo essere stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Castel di Sangro, è stato trasferito nel carcere di via Lamaccio in attesa della convalida e del processo con rito direttissimo che potrebbe svolgersi oggi. Nel frattempo i carabinieri dopo aver recuperato all’interno dell’auto dei ladri la refurtiva e gli arnesi utilizzati per il colpo più una pistola con il caricatore carico rubata nel 2015, si sono messi sulle tracce dei complici. E dalle prime ricerche hanno scoperto che, dopo l’incidente, il resto della banda si è allontanata verso Rivisondoli dove ha rubato una Panda per fuggire lontano dall’Alto Sangro. (c.l.)
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