In tribunale lo scambio di accuse tra due ex conviventi

17 Marzo 2023

AVEZZANO. Lei accusata di aver sottratto 87mila euro al compagno con cui conviveva, lui di non averle restituito capi di abbigliamento, quadri, tappeti e vasi per un valore complessivo di 50mila...

AVEZZANO. Lei accusata di aver sottratto 87mila euro al compagno con cui conviveva, lui di non averle restituito capi di abbigliamento, quadri, tappeti e vasi per un valore complessivo di 50mila euro. È la storia di una coppia di Avezzano il cui rapporto, finito in modo brusco, è sfociato in una querelle giudiziaria. Una prima parte di questa vicenda è arrivata a conclusione, con l’assoluzione dell’uomo da ogni accusa. Resta in piedi l’altro processo a carico della ex convivente. Si tratta della relazione tra un 63enne avezzanese e l’ex compagna di 55 anni, sempre di Avezzano, durata un anno e mezzo. Lui ha denunciato la ex per furto, lei a sua volta ha denunciato lui per appropriazione indebita, per non aver voluto restituire gli abiti a sua madre che era andata a riprenderli. Dopo le indagini degli inquirenti, la procura aveva rinviato a giudizio entrambi ed erano iniziati i processi al tribunale di Avezzano. Secondo l’accusa mossa dal 63enne, assistito dall’avvocato Carmelo Occhiuto, la donna sarebbe fuggita a Roma con 87mila euro in buoni postali, i risparmi di una vita di lavoro che lui teneva nascosti in casa all’interno di un sacco per la boxe.
La donna, difesa dall’avvocato Pasquale Milo, nega tutto. La 55enne non è stata trovata in possesso dei buoni postali spariti. Il processo è ancora in corso. Per il furto di abiti, invece, l’iter processuale è arrivato a conclusione davanti al giudice monocratico Paolo Lepidi. L’uomo è stato assolto perché il fatto non sussiste dall’accusa di essersi appropriato degli abiti e degli altri oggetti lasciati a casa dell’ex dalla donna. Ma la vicenda non è ancora finita. A breve, infatti, si terrà il processo che vede imputata la donna. (p.g.)
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