«Inaccettabile l’attacco all’istituto della prescrizione»

31 Gennaio 2016

«Un’altra occasione persa, quella della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario. Invece di essere il luogo di confronto, deputato a mettere in evidenza i problemi del “Pianeta Giustizia”,...

«Un’altra occasione persa, quella della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario.

Invece di essere il luogo di confronto, deputato a mettere in evidenza i problemi del “Pianeta

Giustizia”, finisce sempre per diventare una stucchevole passerella lungo la quale le varie

componenti si limitano a declamare i loro presunti meriti».

Lo si legge in una nota dei direttivi abruzzesi delle Camere penali diramata ieri sera.

«Ma se ciò può essere in qualche modo comprensibile», dicono i penalisti, «non sono assolutamente condivisibili le parole del rappresentante della Procura Generale che nel proprio intervento ha inteso portare un violento attacco all’istituto della prescrizione del reato.

Affermare, ancora oggi, che l’estinzione del processo per il decorso del tempo sia appannaggio esclusivo di imputati dotati di “avvocati che conoscono i cavilli” significa ignorare sia le statistiche

dalle quali emerge che almeno il 70% delle prescrizioni matura nel corso delle indagini preliminari,

sia le norme e le interpretazioni giurisprudenziali che ormai sottraggono alla difesa qualsiasi

intervento dilatorio nel processo.

I penalisti vogliono che il processo sia celere e con regole certe, non che la spada gravi sulla testa dei loro assistiti per un tempo irragionevolmente lungo; soprattutto quando alla gogna del processo si associa quella mediatica. La prescrizione», concludono, «in uno Stato di diritto, è e resta un principio di civiltà».