Inaugurata nel Fucino nuova azienda agricola

7 Aprile 2023

Lago d’oro diventa un colosso europeo per lavorare i finocchi: 50 assunzioni Salta l’arrivo del ministro Lollobrigida. Imprudente: falde acquifere nella norma

SAN BENEDETTO DEI MARSI. La “Lago d’oro” apre i battenti del nuovo stabilimento e si prepara ad assumere altri cinquanta dipendenti. Lavorerà 150 tonnellate di finocchi in sette ore e presto lancerà una nuova gamma di confezioni per conquistare il mercato.
L'INAUGURAZIONE
Anche se il ministro delle politiche agricole Francesco Lollobrigida, e il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, non sono arrivati a San Benedetto dei Marsi, l'inaugurazione della nuova struttura di 6mila metri quadrati della società agricola “Lago d’oro” è stata una grande festa per il Fucino e per il mondo dell'agricoltura. Lo ha confermato anche il vice presidente della Regione con delega all'Agricoltura, Emanuele Imprudente, che subito dopo il taglio del nastro ha ricordato la valenza del progetto dei fratelli Luigi e Nicola D'Apice che da anni lavorano i finocchi nel Fucino e in altre regioni italiane (Puglia, Basilicata e Campania).
«L'agricoltura è lo strumento più importante per la crescita del territorio abruzzese», ha evidenziato Imprudente, «è in crescita e quando tutti parliamo di Made in Italy dobbiamo anche ricordarci che servono politiche di sostegno. Fin qui non si erano mai fatte scelte strategiche, ma noi abbiamo cercato di invertire la rotta: in Abruzzo l'agricoltura è un assett strategico».
Al taglio del nastro, oltre ai fratelli D'Apice, al vice presidente Imprudente, all'assessore regionale, Mario Quaglieri, al consigliere regionale Simone Angelosante, all'onorevole Nazario Pagano, al sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D'Orazio, ai vertici di Confagricoltura con il presidente Massimiliano Giansanti, il direttore di Confagricoltura L'Aquila, Stefano Fabrizi, hanno preso parte molti amministratori del territorio come il sindaco di Gioia dei Marsi e consigliere provinciale Gianluca Alfonsi, il sindaco di Civitella Roveto, Pierluigi Oddi e il consigliere del Comune di Avezzano, Antonio Del Boccio. Imprudente ha ricordato anche che c'è un monitoraggio costante per tutto il sistema idrico e irriguo abruzzese. «Le nostre falde oggi non sono in pessime condizioni», ha affermato, «probabilmente siamo nelle condizioni migliori in Italia, naturalmente le condizioni climatiche influenzeranno questo dato. Ci sono diversi piani di gestione per l'utilizzo dell'acqua, è bene sottolineare che oggi c'è un consumo molto più spinto rispetto a quello degli anni passati, ci sono rotazioni di più culture durante l'anno, con più raccolti e quindi, una necessità di maggior consumo. La Regione in questi quattro anni nei consorzi di bonifica regionali, al fine di migliorare sempre di più il servizio, ha finanziato quasi cento milioni di euro. Il progetto irriguo del Fucino è quasi pronto, nel frattempo manteniamo la situazione monitorata».
I NUMERI
La nuova struttura di 6mila mq con macchinari interconnessi tra loro è costata 8 milioni di euro. Attualmente l'azienda Lago d'oro ha 130 dipendenti tra campagna e linea produttiva. Quando il nuovo impianto sarà a regime serviranno altri cinquanta dipendenti. Nello stabilimento i finocchi arriveranno direttamente dai campi e saranno puliti e preparati nei vassoi per essere venduti. «L'agricoltura è lo scheletro d'Italia, senza la campagna non esiste», ha evidenziato il presidente di Confagricoltura Giansanti. «L'Italia oggi produce il 75% di quello che mangia, dobbiamo metterci nelle condizioni di produrre il 100%. Per esempio, qui dalla Marsica siamo leader mondiali nella produzione del finocchio e siamo in una terra d'eccellenza, ma molti non lo sanno e non ci gratifichiamo di questo. I tedeschi per molto meno si esaltano e noi invece non siamo capaci di dirlo al mondo».