Incarico in Comune, tre avvocati in lite

Il sindaco di San Benedetto a Verdecchia e Carpineta: «Solo insinuazioni, col mio lavoro Avezzano recupera 130mila euro»
AVEZZANO. L’incarico da 40mila euro del Comune di Avezzano all’avvocato e sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio, infiamma il dibattito politico e rischia di sfociare in denunce. I consiglieri comunali d’opposizione, gli avvocati Roberto Verdecchia (Pd) e Cristian Carpineta (Avezzano Giovane), infatti, hanno presentato un’interrogazione sulla determina del 27 novembre 2018 con la quale il Comune avezzanese ha affidato a D’Orazio, e al commercialista pugliese Nicola Fedele, il “Progetto legalità passiva” per gli adempimenti Irap (Imposta regionale attività produttive).
«È un attacco scomposto e di una gravità inaudita», replica D’Orazio, «tanto più perché arriva da due colleghi, che evidentemente dimostrano poca dimestichezza con il diritto amministrativo, altrimenti avrebbero avviato loro, in particolare Verdecchia, che è già stato amministratore, questa virtuosa operazione di recupero somme. La possibilità del recupero Irap sulle retribuzioni del personale degli Enti locali esiste da oltre 15 anni. Dopo aver eseguito un check-up gratuito, con Fedele che da anni si occupa della materia specifica, ci siamo accorti che il Comune di Avezzano aveva importanti somme da recuperare. Purtroppo, a causa dei termini prescrizionali previsti dalla legge, che consentono di recuperare fino agli ultimi 5 anni di imposta pagata in più, si è potuto riavere le somme versate in eccesso dal 2013 al 2018».
Verdecchia e Carpineta, nella loro interrogazione indirizzata al presidente del consiglio comunale, Iride Cosimati, e rivolta al primo cittadino Gabriele De Angelis, hanno chiesto perché, con tanti professionisti a disposizione del Comune, siano stati scelti altri, adombrando “cambiali elettorali” dietro l’affidamento, visto che a distanza di qualche settimana dall’incarico la moglie di D’Orazio, Lucia Ottavi, si è candidata alle elezioni regionali con la lista di Forza Italia, sostenuta dallo stesso sindaco avezzanese. «L’insinuazione che dietro questo incarico ci possa essere una questione politica», continua D’Orazio, «è offensiva e lesiva della mia professionalità, tanto più perché, dopo aver sperimentato con successo tale opportunità nel Comune di San Benedetto, abbiamo ricevuto un analogo incarico dal sindaco di Luco, Marivera De Rosa, non certo di centrodestra, che ha recuperato grazie a noi circa 40mila euro, dal Comune di Civitella Roveto che ha ottenuto 45mila euro e dal Comune di Cerchio, che ha riavuto a sua volta 12mila euro. A oggi, sono diversi i Comuni con i quali stiamo per avviare la stessa procedura».
Con D’Orazio e Fedele «il Comune di Avezzano ha recuperato 130mila euro», somma finita nelle spese correnti «da utilizzare per servizi ai cittadini». Per quanto riguarda le parcelle di avvocato e commercialista, D’Orazio ha sottolineato che «è stata firmata una dichiarazione di auto-limitazione dei profitti che, pur essendo stabiliti nel 20 per cento delle somme recuperate, non supereranno comunque la soglia dei 40mila euro prevista dal Codice degli appalti; ma anche se le somme recuperate superassero l’importo, abbiamo formalizzato di rinunciare a ulteriori retribuzioni e di lavorare gratuitamente oltre la soglia prevista. Sono amareggiato che una buona pratica amministrativa possa essere strumentalizzata politicamente con tanta superficialità e mi riservo di agire legalmente a tutela della mia reputazione professionale».
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