Incassano 270mila euro per un casale disabitato

19 Ottobre 2014

Contributi post-sisma, la Forestale denuncia i 4 fratelli proprietari e due tecnici Disposto il sequestro di alcune automobili di lusso per recuperare la somma

L’AQUILA. Denunciati quattro fratelli e due tecnici per aver percepito un contributo non dovuto di oltre 270mila euro. Il fatto è emerso nell’ambito dei controlli diretti ad accertare la legittima percezione dei contributi destinati alla riparazione degli immobili danneggiati dal sisma. Controlli effettuati dai Forestali del Nipaf, diretti da Antonio Rampini, che hanno scoperto e denunciato quattro persone le quali – con l’ausilio di due tecnici – avevano richiesto ed ottenuto un finanziamento per la riparazione di un immobile danneggiato, a loro dire, dal sisma del 2009.

I quattro, G.V., C.V., L.V. e G.V., comproprietari di un casale nei pressi di Tempera, avevano presentato la richiesta certificata da due tecnici (E.D. e S.A.) sostenendo il diritto a ricevere il finanziamento per la riparazione delle parti comuni dell’immobile, per un totale di circa 500mila euro, a fronte della quale era stata erogata già una somma di oltre 270mila euro.

Le indagini dei Forestali, coordinate dal pubblico ministero Simonetta Ciccarelli, hanno però permesso di accertare, attraverso l’ausilio di foto aeree e riscontri eseguiti anche fuori regione, come quanto dichiarato nella richiesta di contributo non corrispondesse alla realtà.

In particolare, infatti, il casale risultava già fatiscente e disabitato prima ancora del terremoto per cui, proprio in virtù dell’esclusione di tali immobili dalla possibilità di ricevere contributi per la riparazione, non presentava le caratteristiche legali necessarie ad accedere al finanziamento.

Quale conseguenza immediata è stato disposto il blocco della somma già erogata almeno per la parte residua considerato, infatti, che circa 75 mila euro erano stati già impiegati dai proprietari.

Per recuperare tale somma il pm ha quindi disposto un sequestro per un importo equivalente. Cosa che ha portato gli agenti del Nipaf a sequestrare diverse auto di lusso agli indagati.

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