Incendi, al lavoro contro il rischio frane

Proseguono la bonifica del terreno e i lanci mirati sui focolai isolati. Il sindaco Biondi ringrazia il personale comunale
L’AQUILA. L’emergenza incendi all’Aquila non è ancora finita. Ma i focolai che continuano a ravvivarsi non destano allarme e vengono prontamente spenti. Ieri mattina due Canadair e un elicottero sono intervenuti di nuovo ad Arischia e Pettino, dove alcuni pinnacoli di fumo si erano alimentati per la combustione del sottosuolo, che in profondità ancora brucia. Un fenomeno che si ripete anche per diversi giorni, negli incendi boschivi, e che viene tenuto sotto controllo, grazie alle squadre di soccorritori presenti sul posto, guidate dai termoscanner e armate di pale e flabelli per le operazioni di bonifica: per questo resteranno attivi i presìdi notturni, fino alla fine dello stato di emergenza.
Ieri pomeriggio, inoltre, sia nel territorio di Arischia che in quello di Cansatessa-Pettino si sono svolti sopralluoghi richiesti dal Comune alla Regione, per valutare lo stato delle aree colpite dai roghi divampati la scorsa settimana. In mattinata si era tenuta una riunione convocata dal sindaco Pierluigi Biondi, con la partecipazione del vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente, dell’assessore comunale Carla Mannetti, del sindaco di Pizzoli Gianni Anastasio, dei rappresentanti della Protezione civile regionale, dei Vigili del fuoco e degli Alpini del IX reggimento dell’Aquila. «I sopralluoghi, disposti dal Genio civile», ha spiegato Biondi, «sono finalizzati alla pianificazione degli interventi di somma urgenza per la salvaguardia dei luoghi. Un’attività che si è resa possibile grazie alla disponibilità del vicepresidente Imprudente che ha immediatamente attivato gli uffici e le strutture competenti. Comune e Regione stanno collaborando per adottare tutte le misure necessarie alla bonifica dei territori e la salvaguardia della pubblica incolumità. Obiettivo che stiamo perseguendo sia il tavolo odierno, sia con il quello già attivato con Gsa, Università e Protezione civile sul dissesto idrogeologico. Superata l’emergenza», ha aggiunto Biondi, «occorre intervenire con celerità e il nostro ringraziamento va a Regione, Protezione civile, Vigili del fuoco e Alpini per aver raccolto il nostro invito a riunirsi per pianificare un’azione coordinata e sinergica a tutela delle aree funestate dalle fiamme e della comunità aquilana». Il sindaco Biondi ieri ha anche incontrato il personale del Comune che ha preso parte alle operazioni di spegnimento degli incendi: «Ho voluto trascorrere del tempo con gli straordinari operai e parte del personale del Comune. Ho voluto ringraziarli», ha sottolineato il sindaco, «per come si sono spesi nell’emergenza incendi. Bravi e grazie dall’Aquila». Il fronte di fuoco partito il 30 luglio si è inghiottito oltre 800 ettari di bosco: i roghi sono apparsi subito di origine dolosa ed è stata avviata un’inchiesta per disastro ambientale e incendio boschivo.
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