«Incendi, serve più prevenzione»
Il comitato Terra: i sindaci si occupino del patrimonio ambientale
SULMONA. La richiesta di deroga ai fondi europei per la prevenzione degli incendi boschivi presentata da una ventina di Comuni del centro Abruzzo, capeggiati da Pratola, non convince il comitato “Terra” (Territori Attivi). In pratica i sindaci chiedono alla Regione di ottenere i fondi europei anche per quelle amministrazioni che non si sono dotate di un piano di gestione forestale, requisito per accedere al bando. Una deroga che viene bocciata dal sodalizio nato dopo gli incendi sul Morrone della scorsa estate.
«In pratica pur di far cassa si chiede la possibilità di agire in deroga a norme di buon senso che, se esistono, un motivo ci sarà», spiega il comitato. «Quindi, invece, di sperticarsi in ricerche estenuanti di fondi che servirebbero a poco o a nulla in una situazione emergenziale come questa, ma che anzi potrebbero aggravarla, riteniamo possa essere più utile per l’intero territorio dotarsi degli strumenti necessari a razionalizzare la gestione del patrimonio forestale (partendo da un Piano di gestione forestale come previsto dalla legge)».
Inoltre, sempre secondo i promotori della difesa del territorio, sarebbe necessario aprire a modalità partecipative le decisioni politiche.
«Non solo, ma sarebbe auspicabile l’avvio di un vero e proprio processo partecipativo per la protezione del nostro patrimonio ambientale, vista anche l’inadeguatezza– in molti casi – di chi è chiamato a proteggere il territorio», aggiungono gli ambientalisti . «Esempi in tal senso sono lo stallo istituzionale ad ogni livello e su ogni territorio durante l’emergenza incendi e i recenti tagli illegali di alberi lungo il fiume Aterno. Nell’ambito del patrimonio ambientale è necessario che l’azione politica abbia come scopo la salvaguardia del bene comune». (f.p.)
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