Inchiesta Capistrello, confermate le misure

30 Novembre 2018

Il gip Proia boccia tutte le richieste di revoca: sindaco, ex consigliere e tecnico restano ai domiciliari

CAPISTRELLO. Sono state respinte dal gip del tribunale di Avezzano, Maria Proia, le richieste di revoca delle misure cautelari nei confronti degli indagati dell’inchiesta sugli appalti al Comune di Capistrello. Le misure cautelari degli arresti domiciliari che riguardano i principali indagati, in particolare il sindaco Francesco Ciciotti e l’ex consigliere Corrado Di Giacomo, si fondano sul rischio di inquinamento delle prove. Il giudice per le indagini preliminari ha motivato l’adozione dei provvedimenti restrittivi parlando di «una condotta spregiudicata» per quanto riguarda il sindaco Ciciotti e il tecnico Romeo Di Felice, e di «spregiudicatezza dimostrata all’interno delle istituzioni piegate ai suoi fini egoistici» per l’ex consigliere Di Giacomo, con «un comportamento vessatorio» nei confronti del geometra Bucci, principale accusatore. Sono questi, di conseguenza, i motivi principali che hanno spinto il gip Proia prima a chiedere le misure cautelari degli arresti domiciliari per i tre principali indagati dell’inchiesta e poi a respingere le richieste di revoca avanzate delle difese. Ora l’unica strada resta quella del tribunale del Riesame, altrimenti sarà necessario un alleggerimento delle misure da parte del gip, che potrebbero però avvenire a distanza di tempo. Il primo a fare ricorso al tribunale del Riesame è stato il difensore dell’ex consigliere Di Giacomo, l’avvocato Roberto Verdecchia. È stata infatti fissata l’udienza di riesame per giovedì prossimo. Nel frattempo il sindaco è stato anche sospeso dalla carica su decisione del prefetto. Lo ha comunicato il segretario comunale Cesidio Falcone, su disposizione della prefettura, ai consiglieri comunali. Secondo la prefettura «la previsione normativa dispone che all’applicazione della misura cautelare consegua la sospensione di diritto dalle cariche in questione e accertato che sussistono i presupposti per la sospensione dalla carica ricoperta, si dichiara la sospensione di diritto a termini di legge del sindaco Francesco Ciciotti». Intanto, si sono conclusi gli interrogatori di garanzia delle 17 persone indagate a vario titolo. Tutti, in questi giorni hanno risposto alle domande del gip, alla presenza del pubblico ministero Andrea Padalino. Nessuno quindi si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’inchiesta ha portato a dieci misure cautelari, di cui tre ai domiciliari, e a una serie di interdizioni dalle attività professionali. (p.g.)
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