Inchiesta, l’opposizione sollecita un consiglio

19 Ottobre 2018

CELANO. L’opposizione al Comune di Celano chiede la convocazione di un consiglio straordinario alla luce dell’inchiesta della Procura su appalti e incarichi dell’amministrazione. La denuncia di un’imp...

CELANO. L’opposizione al Comune di Celano chiede la convocazione di un consiglio straordinario alla luce dell’inchiesta della Procura su appalti e incarichi dell’amministrazione. La denuncia di un’impiegata, accusata di avere manomesso i file di un computer durante l’ultima ispezione dei carabinieri, ha fatto uscire allo scoperto il gruppo di minoranza.
«Finora non siamo intervenuti perché il nostro garantismo non ci porta a strumentalizzare notizie di cui non abbiamo conoscenza diretta, ma gli ultimi fatti, con la denuncia di una dipendente per manomissione e cancellazione di atti già approvati, ci hanno spinto a presentare una richiesta di convocazione del consiglio comunale», afferma il consigliere d’opposizione Evelina Torrelli in una nota congiunta con il gruppo di Forza Italia, «è una situazione che non può non preoccuparci visto che, da un lato, si annullano gare e atti che solo ora vengono ritenuti illegittimi, dall’altro si portano avanti procedimenti di cui abbiamo già contestato la legittimità e si continua ad affidare incarichi per prestazioni che poi non vengono utilizzate o per sostenere sotto il profilo legale le decisioni di annullamento. Confidiamo in una immediata convocazione del consiglio comunale e soprattutto in una amministrazione della città che non continui ad adottare atti che possano ripercuotersi in maniera pesante, oltre che sulle casse comunali, soprattutto sugli interessi di Celano».
Nell’ultimo blitz in municipio, i carabinieri del nucleo investigativo dell’Aquila, agli ordini del maggiore Edoardo Commandè, sono tornati per acquisire la documentazione fiscale relativa ai contributi elargiti al periodico “Il piccolo marsicano” (richiesta dalla Procura e mai fornita, come risulta agli atti) e i documenti relativi all’istituto omnicomprensivo D’Annunzio, alla riqualificazione urbana di alcuni quartieri della città e al progetto dell’istituto Beato Tommaso da Celano da traslocare, con particolare riferimento agli infissi e alle specifiche dell’opera.
In merito alla documentazione fiscale relativa ai contributi al “Piccolo marsicano”, il fondatore Gianvincenzo Sforza precisa: «Il 18 giugno, con protocollo 10679, abbiamo presentato il rendiconto di esercizio 2017, contributo di 6.500 euro, a fronte dei 24.500 che spendiamo per il giornale. Nello stesso giorno ho presentato la medesima documentazione alla cancelleria commerciale del tribunale di Avezzano. Rendiconto che non contiene la documentazione fiscale in quanto non prevista dalla norma, anche se l’editore la consegnerà ugualmente e al più presto a chiarimento della posizione del periodico e per eliminare ogni dubbio in merito». (d.c.)
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