Inciampa e parte un colpo di fucile: cacciatore 30enne grave in ospedale

12 Novembre 2021

Ricoverato in prognosi riservata, provvidenziale l’intervento del padre che blocca l’emorragia  Sequestrati i fucili per accertamenti tecnici. L’uomo è un maestro di sci molto conosciuto in paese 

ROCCARASO. È in prognosi riservata all’ospedale di Sulmona il giovane rimasto gravemente ferito durante una battuta di caccia. Le sue condizioni sono serie, ma stabili. Per i medici non sarebbe in pericolo di vita ma le prossime ore saranno decisive. Si tratta di Adelio Di Natale, 30enne di Roccaraso. Il giovane è molto conosciuto in paese dove è direttore della scuola di sci Azzurra; la sua famiglia gestisce un noto ristorante nel centro della località turistica. L’incidente si è verificato ieri, intorno alle 13, in un una zona di aperta campagna tra Roccaraso e la frazione di Pietransieri, battuta dalle squadre di cacciatori della zona. Secondo una prima ricostruzione, il 30enne è inciampato su un filo di ferro e dal suo fucile da caccia è partito un colpo che lo ha raggiunto all’inguine. Il 30enne era in compagnia del padre Amedeo che gli ha prestato i primi soccorsi. Il maestro di sci si è accasciato a terra incominciando a perdere molto sangue dalla gamba. È stato il padre a bloccare l’emorragia e ad allertare il 118. Vista la gravità dell’incidente, dall’Aquila si è alzato in volo l’elisoccorso, ma a causa delle condizioni meteo proibitive in quota il mezzo è stato costretto ad atterrare a Pettorano sul Gizio. Adelio Di Natale è stato così trasportato in ambulanza all’ospedale dell’Annunziata. Il proiettile sparato a distanza ravvicinata gli ha provocato la rottura del femore. Il 30enne ha perso molto sangue. La prognosi è riservata. Nelle prossime ore potrebbe essere trasferito al San Salvatore dell’Aquila dove si era pensato di portarlo in un primo momento. Allertati dai medici del 118, sul luogo dell’incidente sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Roccaraso agli ordini del capitano Fabio Castagna. Il padre del ragazzo, seppur sotto choc per l’accaduto, è riuscito a raccontare ai militari quei tragici istanti. I carabinieri, per atto dovuto, hanno avviato un’indagine mettendo sotto sequestro le armi di padre e figlio che comunque erano regolarmente detenute, così come c’era una regolare licenza di caccia. I due fucili saranno sottoposti a degli accertamenti tecnici per confermare da quale arma sia esattamente partito il colpo e avvalorare l’ipotesi dell’incidente. Intanto, a Roccaraso dove Adelio e la sua famiglia sono conosciuti e stimati la notizia ha destato preoccupazione. A rappresentare il pensiero dell’intera comunità è stato il sindaco Francesco Di Donato. «Sono scosso e dispiaciuto per quanto accaduto», ha detto il primo cittadino, «conosco molto bene il ragazzo, è un valido professionista e una persona a modo. In attesa di buone notizie, gli auguro una pronta guarigione, con tutto il cuore».
©RIPRODUZIONE RISERVATA