Incidente con 4 morti, maxi risarcimento

25 Settembre 2016

Irregolarità e ritardi nella gestione della pratica, l’assicurazione dovrà pagare un milione di euro per i danni ai familiari

AVEZZANO. Un risarcimento danni complessivo di quasi un milione di euro per l’incidente stradale che nel 2002 provocò la morte di quattro giovani di Pescina.

È la somma che la compagnia Ras Assicurazioni (ora Allianz Spa) è stata chiamata a pagare a favore degli eredi dei quattro dopo la sentenza firmata dal giudice onorario del tribunale di Avezzano, Alessandra Contestabile. Il giudice Contestabile ha riconosciuto delle irregolarità e degli ingiustificati ritardi nella gestione della pratica, circostanza che ha fatto lievitare gli importi dovuti ai familiari delle vittime.

Incidente avvenuto la sera del 6 luglio 2002 lungo la Statale 83 Marsicana, non lontano da Pescina. Nell’impatto tra una Renault Clio e una Bmw persero la vita due coppie di fidanzati, Vladimiro Mazzocchetti, Danilo Parisse, Elena D’Ascanio e Luna Di Nicola, tutti di Pescina. Le cause della tragedia, come da perizie eseguite dai carabinieri, sono state esclusivamente attribuite al comportamento del conducente della Bmw, M.E., che «viaggiava a una velocità superiore al limite consentito sconfinando sull’opposta corsia di marcia, dove stava sopraggiungendo la Renault Clio guidata da Vladimiro Mazzocchetti che, per effetto del violentissimo urto frontale, precipitò in una scarpata».

Parte del pagamento agli eredi dei defunti venne effettuata nel 2006, circa quattro anni dopo l’incidente, e solo in seguito all’emissione di un’ordinanza, come evidenziato nella sentenza. Il giudice ha riconosciuto anche i danni di mala gestio perché, sebbene fossero emersi indubbi ed indiscussi profili a carico del conducente della Bmw, la compagnia assicurativa, pur avendo messo a disposizione il massimale, non aveva provveduto, fino al 2006, alla liquidazione. «La semplice ed ingiustificata attesa portata dalla compagnia nella liquidazione del danno», è quanto riportato nella sentenza del giudice onorario Contestabile, «determina, oggi, l’impegno della stessa anche oltre il massimale di polizza per ciò che attiene al risarcimento di tutto il maggior danno subìto dalle parti. Giova infatti evidenziare in tema di assicurazioni per la Rc auto grava l’obbligo di liquidare il danno in tempi ragionevoli».

Sempre secondo la Contestabile «la responsabilità per mala gestio dell’assicurazione nasce dal ritardo nella liquidazione del danno, con conseguenziale obbligo a carico dell’assicuratore».

Un caso che il giudice Contestabile ha chiuso con una sentenza destinata a fare giurisprudenza. Una vicenda che si è trascinata per 14 anni e che ogni volta ha fatto riemergere tanto dolore per le famiglie dei quattro giovani.

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