Incidente domestico mortale: scagionato fratello della vittima
L’AQUILA. Il gip del tribunale ha archiviato l’inchiesta a carico di Piero Palumbo, 70 anni, di Paganica accusato di omicidio colposo per aver causato, in un incidente domestico, la morte del...
L’AQUILA. Il gip del tribunale ha archiviato l’inchiesta a carico di Piero Palumbo, 70 anni, di Paganica accusato di omicidio colposo per aver causato, in un incidente domestico, la morte del fratello avvenuta il 31 agosto 2019. La vittima, Vittorio Palumbo, 88 anni, domiciliato in Belgio, era ospite nella casa del fratello e mentre si trovava nel cortile dell’abitazione «precipitò da 2,40 metri a causa della presenza di un muro di contenimento privo di parapetto e protezione, senza adeguata possibilità di visione di tale esposizione per la presenza di secchi sul bordo del muro». Riportò gravi lesioni alla testa che ne causarono il decesso per un politrauma subito dopo essere stato portato al pronto soccorso. Per queste accuse il pm Simonetta Ciccarelli aveva chiuso le indagini a carico dell’imputato. Poi, però le prove portate a discolpa da parte dell’avvocato Luciano Bontempo, tra le quali anche la massima buona fede, hanno indotto il pm a chiedere l’archiviazione, accolta dal gip Marco Billi. Per i giudici «gli elementi acquisiti non consentono di sostenere l’accusa nel giudizio».

