Incidenti quotidiani, pericoli dietro l’angolo

L’incrocio di San Rocco continua a far paura: trascorsi due anni dall’annunciato arrivo del semaforo
AVEZZANO. Scontri a getto continuo all’incrocio tra via Aquila e via Bagnoli, nel quartiere di San Rocco, dove l’elenco degli incidenti sembra non aver mai fine. L’ultimo, dell’altra sera, riaccende i riflettori sulla pericolosità di quell’incrocio, dove proprio due anni fa, ad agosto 2017, sulla spinta di tanti residenti preoccupati per gli incidenti in serie, l’allora vicesindaco, Emilio Cipollone, con al fianco l’ex responsabile dell’ufficio tecnico, Francesco Di Stefano, ora in pensione, effettuò un sopralluogo all’incrocio tra via Aquila e via Nicola Di Lorenzo, prosecuzione di via Monsignor Bagnoli.
Quel primo passo era mirato a studiare un piano per dotare quel pericoloso incrocio di un impianto semaforico.
«Abbiamo coinvolto l’ufficio tecnico per la valutazione dell’installazione del semaforo», dichiarò Cipollone, «per andare incontro ai residenti che chiedono attenzione sul problema in modo da ridurre i rischi anche per i pedoni. Gli incidenti, spesso, sono dovuti alle mancate precedenze e alla velocità sostenuta».
A due anni di distanza quel progetto dell’amministrazione comunale sembra finito su un binario morto, mentre all’incrocio tra via Aquila e via Bagnoli, dove nel frattempo la segnaletica ha subìto modifiche, si susseguono gli incidenti: decine le auto danneggiate e diversi i feriti. (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

