Incontro con i lavoratori Intecs Appello di Biondi per E-Care

L’AQUILA. A far sentire la loro voce, ieri mattina in corso Vittorio Emanuele, ai margini della manifestazione di inaugurazione dei nuovi uffici di Poste Italiane “L’Aquila Centro Storico”, c’erano...
L’AQUILA. A far sentire la loro voce, ieri mattina in corso Vittorio Emanuele, ai margini della manifestazione di inaugurazione dei nuovi uffici di Poste Italiane “L’Aquila Centro Storico”, c’erano anche gli ex ricercatori della ex Intecs, rimasti senza lavoro e senza alcun paracadute sociale ed economico, in attesa di essere riassorbiti dall’azienda Forender 24, che a sua volta deve fornire servizi per la Thales Alenia Space. Un accordo firmato con la Regione, che finora non ha visto il seguito. Con la rappresentanza di ricercatori – tutti profili di alto livello professionale – si sono incontrati il sindaco Pierluigi Biondi, la senatrice dei 5S Gabriella Di Girolamo e il consigliere regionale, sempre dei 5S, Giorgio Fedele.
Nel suo intervento all’inaugurazione dei nuovi uffici postali, il sindaco ha ricordato il problema dei ricercatori ex Intecs (65 in tutto) lanciando un appello al ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e un appello anche per i 300 dipendenti del call center E-Care, azienda che lavorava anche per Poste Italiane (appello allargato quindi all’ad di Poste, Matteo Del Fante) e che ora rischia di dichiarare esuberi. «Abbiamo consegnato all’ad di Poste un dossier sul call center», ha detto Biondi, «invitando al rispetto delle clausole sociali e territoriali».
Ma Biondi dal palco di Poste ha lanciato un appello anche ai parlamentari, non solo quelli presenti, «affinché ci sia un interlocutore chiaro nel governo per un confronto sull’Aquila e l’intero cratere sismico».
Poi, sul nuovo ufficio postale il sindaco ha ricordato come abbia un valore «simbolico», oltre che materiale, visto che «nel centro storico sono rientrate finora 6mila persone e c’è stato negli ultimi tempi un incremento del 30% delle attività».
«È un segnale importante», hanno sottolineato Di Girolamo e Fedele, «la riapertura dell’ufficio postale in centro storico. Ora, però, bisogna varare un codice unico per la ricostruzione (come ha detto Patuanelli, ndr), dando la certezza dei tempi e degli strumenti. Ha ragione il ministro quando dice che i morti di una catastrofe non sono un fatalità».(v.p.)
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