Incursione nell’abitazione, va avanti la causa da 500mila euro

3 Agosto 2022

È ancora in corso la causa per il risarcimento danni dopo l’incursione dell’orso Mario in un’abitazione. Potrebbe costare 500mila euro al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise il raid notturno...

È ancora in corso la causa per il risarcimento danni dopo l’incursione dell’orso Mario in un’abitazione. Potrebbe costare 500mila euro al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise il raid notturno del plantigrado nell’estate del 2017 in una casa alla periferia di Villavallelonga. Incursione che scatenò un vero e proprio pandemonio nella famiglia Bianchi, svegliata nel cuore della notte dai rumori dell’ingombrante e indesiderato ospite. Per quella visita notturna da incubo, che oltre a mettere sottosopra l’abitazione ha costretto i legittimi proprietari a vivere per tre mesi dai parenti, l’Ente parco potrebbe trovarsi a pagare un risarcimento record per i danni biologici, oltre che materiali. La prima udienza sulla “rumorosa” vicenda, che conquistò gli onori anche della cronaca nazionale, è stata celebrata il 18 dicembre del 2019 davanti al giudice ordinario del tribunale di Avezzano. In cima alla lista delle contestazioni avanzate dai due legali della famiglia, Leonardo Casciere e Daniela Bianchi, critici anche contro l’attività operativa dei dipendenti del Parco, la «mancata applicazione del radiocollare già dal 2016» come previsto dal protocollo operativo, che avrebbe fornito all’Ente parco gli elementi per monitorare gli spostamenti dell’orso Mario, che frequentava abitualmente il centro abitato di Villavallelonga, soprattutto nelle ore notturne, per tenerlo lontano dal paese e, quindi, dall’incursione nell’abitazione della famiglia Bianchi. (f.d.m.)