Influenza, via al vaccino Prime dosi in provincia

Da oggi parte la campagna, priorità agli operatori Asl, over 70enni e Rsa Pompei: «Scelta facoltativa ma fortemente consigliata in tempo di coronavirus»
L’AQUILA. Prende il via oggi la campagna di vaccinazione antinfluenzale della Asl. Una “maratona” sanitaria che durerà almeno tre mesi e sarà, quest’anno, più faticosa, vista l'emergenza coronavirus, in termini gestionali e di dosi da somministrare. Le prime 1.500, riservate agli operatori sanitari, sono già disponibili e pronte all’uso, come anche i vaccini distribuiti nelle Rsa, strutture considerate fortemente a rischio. L’indicazione di massima data dalla Asl è di vaccinarsi, il più possibile. La rete sul territorio sarà capillare: dai medici di base ai pediatri, dai distretti sanitari ai locali che i sindaci metteranno a disposizione sul territorio. A giorni verrà attivato anche un numero telefonico per le prenotazioni nei distretti di base. La macchina organizzativa è già in moto.
PRIME VACCINAZIONI. «Va subito chiarito che la vaccinazione è facoltativa «ma fortemente consigliata», dichiara Domenico Pompei, direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl aquilana, «la campagna vaccinazioni parte oggi, ma sarà graduale ed estesa nel tempo, anche sulla base delle disponibilità delle dosi». I primi ad essere vaccinati saranno medici, infermieri e personale sanitario. Priorità anche agli ultrasettantenni e alle Rsa, con il vaccino già in distribuzione: strutture comunitarie dove la diffusione di un caso di Covid-19 sarebbe molto più veloce e impattante.
«Dal 12 ottobre», spiega Pompei, «il vaccino sarà somministrato all’intera fascia di popolazione, con particolare riguardo per le persone più fragili e a rischio, malati cronici, oncologici, i diabetici, gli anziani ultrasessantacinquenni e i bambini da zero a sei anni».
VARIE TIPOLOGIE. Sono quattro le tipologie di vaccino, per età e fasce differenti: due adiuvanti, somministrati ai soggetti che hanno superato i 70 anni, quello per buona parte della popolazione e l’altro tipo riservato alla categoria pediatrica. Tutti gratuiti.
«L’obiettivo della Asl, che ricalca le direttive nazionali», evidenzia Pompei, «è coprire subito la fascia di età comprese tra 0 e 6 anni e quella degli ultrasessantacinquenni, ma la vaccinazione è consigliata «a tutti, considerando l’emergenza coronavirus. Il vaccino antinfluenzale non protegge dal Covid, ma consente di rafforzare le difese immunitarie e di non confondere la patologia legata all’influenza con il virus, oltre a decongestionare tutti i servizi sanitari, dal medico di base a chi effettua i tamponi, fino ai reparti ospedalieri».
DOVE E COME. Le dosi arriveranno a scaglioni. Nei prossimi giorni la Asl comunicherà un numero telefonico da contattare per prenotare la vaccinazione nei distretti di base e negli ambulatori dell'azienda sanitaria. «Le operazioni di immunizzazione verranno effettuate negli studi dei pediatri e dei medici di base, negli spazi messi a disposizione dalla Asl e nei locali approntati dai Comuni, d’accordo con i sindaci, con cui abbiamo avuto due giorni fa una riunione operativa», fa sapere Pompei. All’Aquila sarà utilizzato il distretto di Collemaggio e, forse, quello di Paganica; a Sulmona saranno operative tutte le sedi distrettuali, come anche ad Avezzano, eccezion fatta per quella di via Monte Velino «troppo piccola per garantire il distanziamento», dice Pompei. Le indicazioni sulla mappa completa dei punti dove vaccinarsi saranno disponibili, a breve, sul sito della Asl.
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