Ingegnere escluso ottiene le carte della nomina all’ufficio speciale

Professionista inserito nella terna dei candidati sottoposta al governo e al sindaco si rivolge al Tar Nel mirino l’incarico di Provenzano. Entro 10 giorni la struttura di missione deve consegnare gli atti
L’AQUILA. Il Tar ha detto sì al ricorso dell’ingegner Alessio Anzuini, che così ora potrà ottenere dalla Struttura di missione della presidenza del Consiglio la documentazione relativa alla nomina dell’ingegner Salvatore Provenzano a capo dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila.
Anzuini aveva fatto ricorso contro quella nomina (lui faceva parte della terna entro la quale la Struttura di missione fece la scelta), ma in prima battuta il Tar aveva negato la sospensiva del provvedimento di nomina di Provenzano.
C’era stata poi una nota della presidenza del Consiglio dei ministri-Struttura di missione con la quale si comunicava che, all’esito del procedimento avviato “in esecuzione di una sentenza del Tar del 2021 sulla verifica della veridicità delle dichiarazioni rese dall'ingegner Salvatore Giuseppe Duilio Provenzano nell’ambito della procedura di attribuzione dell'incarico di titolare dell’Usra di cui all’avviso pubblico del 25 maggio 2018, non sarebbero stati ravvisati i presupposti per intervenire in autotutela su detta nomina” che quindi veniva confermata.
Ora, però, il ricorrente vuole vedere la documentazione “riferita all’istruttoria e alla conclusione del citato procedimento di verifica”.
Il Tar ha detto sì e ha ordinato alla Struttura di missione di consegnare le carte entro dieci giorni “considerato che l’attività di verifica posta in essere in sede di invocata autotutela da parte della Struttura di missione si riferisce alla procedura selettiva per il conferimento dell’incarico di titolare dell’Usra nell’ambito della quale il ricorrente, oltre ad aver partecipato, risulta altresì essere stato inserito nella terna di candidati sottoposta al sottosegretario di Stato e al sindaco dell’Aquila ai fini della designazione finale, il ricorrente appare legittimato a chiedere l’ostensione della documentazione inerente a quel procedimento”.
Fissata, per l’ulteriore trattazione, l’udienza pubblica del 23 novembre 2022.
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