Inquinamento, quattro condanne

6 Marzo 2021

Solventi e vernici scaricati in aree comunali, imprenditori nei guai

L’AQUILA. La Cassazione ha confermato una sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila del marzo 2019 che condannava quattro persone a un anno di arresto (con i benefìci di legge) accusate, in concorso, di aver inquinato diversi siti dopo avervi depositato rifiuti pericolosi del tipo solventi, insetticidi, vernici e altri prodotti chimici. Si tratta di Giampiero Staffetti, Eliseo Staffetti, Marilena Staffetti, Domenico Cialfi. Secondo la sentenza di Appello, Giampiero ed Eliseo Staffetti, che gestiscono un’avviata attività, hanno dapprima depositato quel materiale in un magazzino. Essi, poi, con il contributo a diverso titolo degli altri imputati avrebbero abbandonato quei materiali sul suolo comunale. In due terreni a San Giacomo sarebbero stati scaricati molti barattoli di vernice sia pieni che vuoti, ma anche delle bombolette spray. Stesso discorso per l’area ex Sercom a Pagliare di Sassa, a Collebrincioni e su un terreno a Onna dove sarebbero stati scaricati in totale 4 metri cubi di barattoli pieni e vuoti. Tra l’altro molti di questi contenitori si sono rotti e i liquidi sarebbero penetrati nel terreno. I fatti sono avvenuti tra il 2013 e il 2014. Il Comune dell’Aquila sin dal primo grado aveva annunciato una richiesta di risarcimento danni in sede civile. La Cassazione per parte sua ha condannato gli imputati «alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa sostenute nel giudizio dalla parte civile, che liquida in complessivi 3.500 euro oltre agli accessori di legge». (g.p.)
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