«Installazione, ecco cosa mi ha ispirato»

Parla l’artista che ha realizzato l’opera finanziata dal Rotary e che sta tanto facendo discutere la città
L’AQUILA. «1 x l'altro», il titolo dell'opera del maestro Fabrizio Corneli sintetizza efficacemente il senso dell'iniziativa del Rotary che ha voluto donare alla città una installazione di alto profilo realizzata da un artista di livello internazionale selezionato a seguito di un concorso severo e rigoroso».
Così il presidente del Rotary club L'Aquila, Giovanni Pisano, sul monumento donato alla città e collocato sul green della rotonda del tribunale. «Un'opera d'arte che vuole essere un ringraziamento a quanti hanno sostenuto ed espresso in modo concreto la propria solidarietà all'Aquila, così duramente colpita dal terremoto. L'iniziativa di oggi – prosegue Pisano - si incardina ed è la prosecuzione di quell'azione di attenzione alla ricostruzione anche immateriale della nostra comunità che il Rotary porta avanti da tempo. Un sentire profondo della civitas, del suo tessuto sociale, il senso di servizio che pervade ogni azione del nostro club».
L’opera di Corneli sta facendo discutere la città. Pro e contro. Come sempre. Va da sé che comunque stiamo parlando di un’artista di fama internazionale che vanta un’attività ricca di prestigiosi riconoscimenti.
«Nelle mie visite all’Aquila sono rimasto impressionato dalla Fontana delle 99 cannelle. La forma irregolare, le alte mura in pietra e lo scroscio dell’acqua amplificato mi sembrano un inno al “fluire».
L’artista fiorentino spiega cosa lo ha ispirato. «La caratteristica che maggiormente mi ha colpito è stata la decorazione delle pareti. Con un semplice slittamento irregolare delle pietre rosse sulle bianche sono riusciti a rendere il senso del fluire dell’acqua. Da questa semplice, ma geniale idea dei costruttori del rivestimento della fontana – continua Corneli - sono partito per il progetto della rotonda. Come la fontana è un inno al fluire dell’acqua. Dopo alcune prove mi sono reso conto che una forma sola non era sufficiente. Il messaggio doveva riguardare due forme. La generosità e il donare riguardano sempre due entità. Per questo motivo ho utilizzato due solidi con base triangolare equilatera, direzionati l’uno verso l’altro in modo da dare la sensazione di una relazione e d’altra parte ricordare sui due punti di vista frontali la forma di una porta socchiusa. Vi sono comunque altri punti di vista che creano curiose prospettive, dove le due forme ritrovano la loro simmetria».
Il costo del monumento è stato sostenuto interamente dai Rotary club italiani e stranieri.
Un segnale di forte e rinnovata attenzione verso la nostra città.
Giorgio Paravano
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