Insultata sui social, Nannarone: li denuncio
Ha annunciato di voler denunciare tutti. Dopo aver esposto uno striscione antirazzista durante la visita a Sulmona del vicepremier Matteo Salvini, con la frase di Ovidio “Empio è colui che non...
Ha annunciato di voler denunciare tutti. Dopo aver esposto uno striscione antirazzista durante la visita a Sulmona del vicepremier Matteo Salvini, con la frase di Ovidio “Empio è colui che non accoglie lo straniero”, l’avvocato Teresa Nannarone è stata bersaglio di pesanti insulti sui social, anche da parte di donne. «Ti dovrebbero stuprare», ha scritto una donna di Pescara che sul suo profilo esibisce sue fotografie accanto a icone di Padre Pio e della Madonna. «Nella mia vita di donna da sempre impegnata con le donne, in politica, nelle associazioni, nella professione, tante volte mi sono trovata a confronto con le tante facce della violenza e a riflettere sullo stupro come arma di guerra», spiega la Nannarone. «Oggi assistiamo all’“invito” allo stupro, e non sono io la prima ad esserne vittima, che sa di “politico”, di personale. Che viene da una donna ed è diretto ad un’altra donna. E questa sì, credo sia la prima volta. Viene da una donna che porta il nome di Maria e il cognome che rimanda all’apostolo a cui Gesù affidò la costruzione della sua Chiesa in terra. Le donne respingano tutto questo», conclude Nannarone, «e facciano sentire sempre la loro voce. Se ciò non accade, si sta stuprando l’Italia e la nostra Carta Costituzionale».
Tanti i messaggi di solidarietà, tra questi quelli dell’Assostampa e dell’Odg Abruzzo, arrivati a Teresa Nannarone e alla giornalista Lilli Mandara, “colpevole” di aver elogiato, in un articolo pubblicato sul suo blog, l’iniziativa dell’avvocato sulmonese. (c.l.)
Tanti i messaggi di solidarietà, tra questi quelli dell’Assostampa e dell’Odg Abruzzo, arrivati a Teresa Nannarone e alla giornalista Lilli Mandara, “colpevole” di aver elogiato, in un articolo pubblicato sul suo blog, l’iniziativa dell’avvocato sulmonese. (c.l.)

