Intecs, Biondi insorge

28 Febbraio 2018

Il sindaco: «Vanno riconosciuti i diritti dei lavoratori»

L’AQUILA. «Rimango allibito e amareggiato nell’apprendere dagli organi di stampa del mancato riconoscimento del Tfr e della Naspi ai ricercatori Intecs: un fatto gravissimo, che ritengo incomprensibile e testimonia un ulteriore e immeritato schiaffo alla comunità aquilana».
Lo dichiara il sindaco Pierluigi Biondi.
«Una beffa oltre il danno per questi lavoratori», aggiunge il primo cittadino, «messi alla porta dall’arroganza di un’azienda che ha spostato altrove gli asset e mortificato professionalità ed eccellenze di una città che sarà punto di riferimento per l’innovazione e la tecnologia».
«Rivolgo un appello agli organismi competenti affinché si attivino perché venga riconosciuto il trattamento di fine rapporto e all’Inps affinché venga erogata l’indennità di disoccupazione ai dipendenti che fino all’ultimo giorno hanno svolto il proprio lavoro, con senso di abnegazione e appartenenza», aggiunge ancora il sindaco del capoluogo di regione.
«Il sottoscritto e il personale del Comune che ha seguito sin dai primi momenti la crisi Intecs», conclude il sindaco Biondi, «rimangono a disposizione per individuare una soluzione e vigileranno su questa incresciosa situazione».
I lavoratori Intecs, da settimane, si alternano in tre turni durante la giornata, dalle 9 alle 18, senza mai abbandonare il presidio fisso nel camper che si trova davanti a Palazzo Silone, sede della giunta regionale.
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