Intecs, licenziamenti congelati fino ad aprile

4 Febbraio 2017

Attualmente sono in vigore i contratti di solidarietà, continua la mobilitazione dei sindacati

L’AQUILA. Restano congelati fino al mese di aprile, i licenziamenti annunciati dalla Intecs, che ha rilevato il laboratorio di ricerca e sviluppo aquilano. Nel frattempo, si va avanti con i contratti di solidarietà e la Regione sta lavorando per individuare un’azienda interessata a insediarsi all’Aquila e a ricollocare i ricercatori in esubero. La Intecs ha intenzione di mantenere attivo un sito ridimensionato, di sole 30 unità. Attualmente il personale si è ulteriormente ridotto, con una pianta organica di 87 lavoratori: dagli iniziali 70 licenziamenti, si arriverebbe dunque a un taglio di 57 addetti. «L’accordo firmato a fine anno nella sede della Regione», spiega Elvira De Sanctis, Rsu della Fiom, «ha permesso di prolungare la sospensione del licenziamento di massa annunciato nei mesi scorsi dall’azienda. Il contratto di solidarietà in corso scadrà ad aprile e fino a quel momento si andrà avanti con l’utilizzo dell’ammortizzatore sociale. Nel frattempo, c’è l’impegno della Regione, per individuare soluzioni alternative, in grado di tutelare l’occupazione. Si sono dunque aperte delle possibilità, ma bisogna ancora capire quale percorso si andrà a delineare e che impatto potrà avere, in termini di prospettive e numeri». Il laboratorio di ricerca e sviluppo aquilano, ex Technolabs, è stato un centro di eccellenza riconosciuto a livello europeo. Poi è iniziata la parabola discendente e la nuova società non è stata in grado, secondo i sindacati, di concretizzare un piano industriale. «Tra i lavoratori c’è forte preoccupazione», sottolinea il segretario Fiom, Alfredo Fegatelli, «perché l’azienda non ha intenzione di retrocedere dai suoi passi e vuole portare a termine un drastico ridimensionamento del sito. Anche se è stato attivato un percorso istituzionale, a oggi ancora non si intravede una soluzione concreta. Sulle nuove società che hanno manifestato il loro interesse e con le quali sta trattando il vicepresidente Giovanni Lolli, permane il massimo riserbo». Quella che si prospetta è una vera e propria dimissione dello stabilimento aquilano: da un anno è stata intavolata una trattativa, con la Intecs che ha sempre mantenuto atteggiamenti rigidi. I ricercatori nei mesi scorsi hanno alzato il tiro della mobilitazione, ottenendo il supporto del sindaco Massimo Cialente e della rettrice Paola Inverardi.

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