Integrazione, studenti tutori della convivenza

In 19 sono stati formati per il progetto Unidiversità, di cui l’Ateneo è capofila L’obiettivo è promuovere la cultura dell’incontro per battere il razzismo
L’AQUILA. Formati per diffondere la convivenza e creare le condizioni per una società migliore. Diciannove tra studenti universitari e non, anche stranieri, vincitori di bando pubblico, sono stati formati come «tutori della convivenza» nell’ambito del progetto Unidiversità, finanziato dal ministero dell’Interno nell’ambito del Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi (Fei) annualità 2013, e di cui l’Ateneo aquilano è capofila in partenariato con le associazioni Ricostruire insieme e Comitato territoriale Arci dell’Aquila, attive da anni nell’intercultura, e con il sostegno di Bibliobus.
Dalla prossima settimana i tutori si divideranno in cinque tavoli di progettazione partecipata, presentati ieri dalla rettrice Paola Inverardi e da Anna Tozzi, prorettrice delegata per l’Internazionalizzazione della ricerca. Ogni tavolo terrà incontri settimanali fino a giugno e i tutori saranno i portatori di buone pratiche, vissute e promosse, di antirazzismo e integrazione. L’obiettivo massimo nell’arco di questi mesi è promuovere la cultura dell’incontro, del confronto, dell’ascolto, rifiutando, attraverso il dialogo, qualsiasi forma di acritica rassegnazione all’idea che «straniero significhi pericolo».
«Dal titolo del progetto si evince che il valore che ci prefiggiamo di preservare è la diversità. Il progetto vinto qualche mese fa», ha spiegato la rettrice, «ci interessa molto perché è stato fatto con l’associazionismo, ha anche un valore formativo e tutti ci aspettiamo di imparare, di capire. Integrazione non è solo che chi arriva si deve integrare, ma anche che noi dobbiamo chiederci cosa possiamo imparare dagli altri affinché una proficua e reale convivenza possa esistere per una società più ricca».
I tavoli sono tutti pubblici, quattro saranno organizzati in diverse aree dell’Ateneo. Questi i primi appuntamenti: polo universitario di Roio il 26 marzo alle 15, polo di Scienze umane il 24 marzo alle 14 (aula 3A), polo di Coppito il 25 marzo alle 17 (aula D1.14 blocco 11) e nella residenza Campomizzi il 24 marzo alle 16 (blocco C). Il quinto tavolo, rivolto alla città, si terrà nella sede di Ricostruire insieme a piazza d’Arti, il 30 marzo alle 18,30. L’auspicio è che la città risponda con interesse. Per partecipare è consigliabile comunicare con questi contatti: unidiversita.roio@gmail.com-Samuel 377-2370183, unidiversita.coppito@gmail.com-Fabrizio 333-7334618, unidiversita.scienzeumane@gmail.com-366-7331954, unidiversita.campomizzi@gmail.com-Fadi 328-4265092, unidiversita.citta@gmail.com-Samira 349-2552576.
Barbara Bologna
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