«Internet spento, ci devono risarcire»

17 Giugno 2018

Migliaia le utenze in tilt a causa dei cavi tranciati nella zona di via Pola, cittadini e aziende puntano a una class action

SULMONA. Una class-action per chiedere il risarcimento del danno provocato dall’improvviso black-out che ha mandato in tilt la rete, creando seri problemi a circa 50 mila utenze del centro Abruzzo. Ad annunciarla è un gruppo di cittadini intenzionati ad avviare l’azione risarcitoria nei confronti dell’azienda che ha causato l’interruzione. Circa tredici ore senza connessione internet con famiglie, esercizi commerciali, istituti di credito e soprattutto uffici pubblici, quali Agenzia delle entrate e gli stessi Uffici giudiziari costretti a bloccare le attività per mancanza di connessione.
«Dovevo inviare una documentazione urgente per risolvere una pratica che scadeva proprio venerdì», afferma un professionista sulmonese, «ora non so come andrà a finire, se potrò fare ricorso oppure se la mia pratica sarà eliminata. Di sicuro ho subito un danno per interruzione di pubblico servizio, così come lo hanno subito tante altre attività. Per questo mi sono rivolto a un avvocato che ha già raccolto altre adesioni per chiedere all’azienda che ha provocato il danno, il conseguente risarcimento».
Intenzionata a supportare l’azione degli utenti anche l’azienda sulmonese che da due anni ha avviato il progetto per la diffusione della fibra ottica in città. «Per l'intera giornata, nonostante il cavo non fosse di nostra proprietà», spiega Giovanni Di Clemente, responsabile di Telweb, «abbiamo dato il massimo supporto all’azienda intervenuta per risolvere il problema, proprio perché centinaia di cittadini nostri clienti ci hanno tempestato di telefonate per l’improvvisa interruzione del servizio. Nel pomeriggio abbiamo deciso di intervenire anche direttamente, dando una mano con tutte le squadre di Telweb e Telweb Italia ed utilizzando nostro materiale. Lo abbiamo fatto perché la mancanza della rete stava creando ripercussioni e seri problemi a molti clienti e molti uffici cittadini che utilizzano le nostre linee telefoniche e internet. Siamo andati via solo quando i lavori erano ormai al termine e restava solo la fase di saldatura delle fibre». Della vicenda si sta interessando anche il consigliere comunale di maggioranza, Andrea Ramunno intenzionato a chiedere spiegazioni sull’accaduto ai dirigenti comunali e allo stesso sindaco. «In troppe occasioni notiamo che i lavori in città non vengono fatti a regola d’arte e in molti cantieri si finisce per provocare disagi e danni ai cittadini con rotture a condotte idriche e fognarie, alle strade e ora anche alla rete internet», afferma Ramunno. «Una situazione che sta diventando insostenibile e alla quale bisogna mettere riparo con maggiori controlli da parte degli uffici comunale nei confronti delle ditte che stanno eseguendo i lavori».
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