Interrogato l’omicida evaso catturato in Valle Roveto

8 Giugno 2022

AVEZZANO. È comparso davanti al gip del tribunale Maria Proia con l’accusa di evasione. Si tratta di Attilio Frasca, condannato a 26 anni di reclusione per l’omicidio a colpi di ascia di un 25enne....

AVEZZANO. È comparso davanti al gip del tribunale Maria Proia con l’accusa di evasione. Si tratta di Attilio Frasca, condannato a 26 anni di reclusione per l’omicidio a colpi di ascia di un 25enne. Fatto accaduto nel 2005, quando aveva 35 anni. Detenuto nel carcere di Pescara (deve scontare ancora 10 anni) aveva ottenuto un permesso premio da utilizzare nella casa di famiglia di Roccavivi, frazione di San Vincenzo Valle Roveto, per sei giorni, fino al primo giugno. Trascorso tale periodo, l’ufficio matricola aveva comunicato il mancato rientro del detenuto. I carabinieri della compagnia di Tagliacozzo avevano avviato le ricerche, anche con un elicottero, visto che la zona è particolarmente impervia. Solo due giorni dopo l’uomo era stato trovato in località la Mola, in una macchia boschiva. Aveva tentato di fuggire ed era stato bloccato dopo un centinaio di metri. Durante l’interrogatorio, Frasca, finora detenuto modello, impegnato anche socialmente con attività di teatro all’interno del carcere, ha ammesso le sue responsabilità, spiegando però la situazione che aveva portato al mancato rientro. Il detenuto, difeso dall’avvocato Luigi D’Ignazio, ha raccontato di avere avuto proprio in quei giorni un dispiacere personale, tanto che aveva deciso di rimanere da solo in montagna. In un momento di confusione e frustrazione aveva perso la cognizione del tempo. Sempre di fronte al gip, ha precisato che una psichiatra, con la quale aveva avuto dei colloqui in passato, lo aveva avvisato del fatto che episodi simili sarebbero potuti avvenire. L’arresto è stato quindi convalidato. (p.g.)