Interrogazione di Melilla (Sel) sul futuro della Sacci

13 Maggio 2015

L’AQUILA. Un’interrogazione ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico sul cementificio Sacci di Cagnano Amiterno. A presentarla è il parlamentare Gianni Melilla (Sel). «La vicenda del...

L’AQUILA. Un’interrogazione ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico sul cementificio Sacci di Cagnano Amiterno. A presentarla è il parlamentare Gianni Melilla (Sel).

«La vicenda del cementificio Sacci parte da lontano», scrive Melilla, «ma ora è arrivata a un bivio: l’intero gruppo è in crisi, con la richiesta di concordato e il sito aquilano non riesce a vendere il cemento neanche al cantiere più grande d’Europa, quello della ricostruzione dell’Aquila. Nella fabbrica di Cagnano Amiterno lavorano 88 persone, ma il numero dei lavoratori coinvolti, con l’indotto, arriva a 140. Il gruppo Sacci, che opera a livello regionale, ha avanzato richiesta di concordato in bianco al tribunale, per cercare di tamponare la situazione debitoria: se il giudice non accoglierà il piano di risanamento, scatterà la cassa integrazione straordinaria. In questo scenario, il sito aquilano appare fortemente a rischio. Il problema, oltre agli 88 dipendenti, potrebbe trascinare anche i tanti addetti dell’indotto». Da qui la richiesta della convocazione di un incontro con le parti sociali, la Regione e i vertici aziendali per trovare una soluzione condivisa con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e la presenza della Sacci.