«Intervengano Regione e Comune»

Sulla fabbrica di Bazzano De Santis (Idv) chiama in causa Marsilio e Biondi
L’AQUILA. «Sarebbe un’altra mazzata per la città dell’Aquila, che vive da tempo una situazione difficile sul piano economico, con una disoccupazione galoppante e con tante famiglie in condizioni di povertà, se dovesse chiudere la Framiva». Lo afferma il consigliere comunale e capogruppo dell’Idv, Lelio De Santis. «L’anno nuovo dunque si apre con un’altra crisi aziendale. Non spetta a me entrare nel merito delle procedure giudiziarie, ma ritengo che qualunque sia la motivazione addotta dal giudice delegato del tribunale, non sia tollerabile una chiusura improvvisa di uno stabilimento come quello di Bazzano e un licenziamento, senza preavviso, di 62 addetti, oltre che la cancellazione definitiva della prospettiva di occupazione per gli altri ex operai Otefal».
«I sindacati», sostiene De Santis, «stanno facendo la loro parte, ma anche le Istituzioni, a cominciare dal presidente della Regione, debbono muoversi e affrontare con urgenza il problema, al fine di salvaguardare l’attività produttiva e il lavoro di tutti gli addetti».
«Lo stesso sindaco, Pierluigi Biondi, può svolgere un ruolo importante di mediazione e di pressione ai vari livelli», prosegue De Santis, «e da subito può convocare, d’intesa con il prefetto, un tavolo tecnico-istituzionale con tutte le parti interessate per impedire un’altra mazzata sociale per la città».
«Quest’ultima vicenda, drammatica per il risvolto sociale ed economico, dovrebbe far riflettere il sindaco e i partiti di centrodestra, che esprimono il governo cittadino, sulla gravità della situazione e sulla necessità di anteporre le esigenze della collettività alle beghe politiche: non è più tempo di giochi di palazzo e di scontri di potere», conclude il consigliere Idv, «ma di rimboccarsi le maniche e amministrare per il bene generale, a cominciare dalla tutela del lavoro, la principale emergenza di questo territorio».

