Intervento rinviato per due volte

8 Settembre 2018

La denuncia di un paziente che attende l’asportazione di un neo

SULMONA. Aspetta da un mese e mezzo di poter togliere un neo, ma ieri la Asl lo ha richiamato per dirgli che l’intervento programmato per il 12 settembre slitterà a data da destinarsi, dal momento che l’ambulatorio è chiuso. Tanto è bastato a un sulmonese di 70 anni per recarsi ieri mattina nella sede del Tribunale per i diritti del malato e denunciare l’accaduto, anche perché in realtà il primo intervento era stato programmato per il 4 settembre e poi rinviato al 12.
«Insomma per un neo sto aspettando da un mese e mezzo», racconta l’uomo, «e la cosa più assurda è che questa volta non ho nemmeno una data alternativa per il prossimo appuntamento. A questo punto dovrò recarmi in un altro ospedale, probabilmente in quello di Avezzano». Dal canto suo Giulia Crugnale, nuova coordinatrice del Tdm, fa sapere di aver già interpellato la direzione della Asl, per chiedere spiegazioni sulla cosa. «Non è possibile spostare interventi programmati con questa leggerezza», afferma, «è il caso che chi di dovere intervenga, anche perché situazioni di questo tipo non fanno altro che aumentare il numero delle persone che sono costrette a rivolgersi ad altre strutture, con il conseguente abbassamento dei livelli delle prestazioni nel nostro ospedale. Noi vigileremo sul caso, che purtroppo non è il solo». Il problema di tali disservizi è legato alla carenza di organici, di cui proprio nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali hanno chiesto conto al manager Rinaldo Tordera. «Se è un problema di personale, come noi da anni lamentiamo», conclude Crugnale, «è il caso che la Asl intervenga». (f.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .