Introdacqua, Di Censo al capolinea

26 Settembre 2018

Dimissioni confermate, veleni col vicesindaco. Arriva il commissario

INTRODACQUA. Sono scaduti i 20 giorni per ritirare le dimissioni. Il sindaco di Introdacqua, Terenzio Di Censo, ha confermato l’uscita di scena e quindi si aprono le porte al commissario prefettizio. Il funzionario dovrebbe insediarsi a breve, non appena il segretario comunale comunicherà alla prefettura il decorso dei termini e il decreto del presidente della Repubblica scioglierà il consiglio comunale. Fino ad allora consiglieri e assessori risultano sospesi dalle loro funzioni, prima del decadimento effettivo.
Nel frattempo, però, volano le accuse. «Speravamo in un ripensamento del sindaco», interviene il vice Angelo Del Monaco, «sono 23 anni che amministro il Comune di Introdacqua e non avrei mai pensato di dover finire a parlare con un sindaco tramite la stampa. Dopo le sue dimissioni, ha praticamente chiuso le porte al confronto, chiedo scusa ai cittadini di Introdacqua per aver scelto un sindaco che non è riuscito ad affrontare il problema del disavanzo». Pronta la replica di Di Censo che sottolinea il fatto che «il vice dovrebbe scusarsi non per la scelta del sindaco, visto che sono stato eletto non da lui ma dagli elettori, ma di ben altro. Il comportamento tenuto prima e dopo le dimissioni e queste ulteriori esternazioni mi rendono ancora più convinto della bontà della mia scelta».
E resta un buco di bilancio da 618mila euro. (f.p.)
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