Introdacqua, proteste contro l’installazione della nuova antenna

INTRODACQUA. «Troppo vicina alle case e pericolosa per la salute». I residenti della frazione di Cantone, nel comune di Introdacqua, hanno presentato un esposto in Procura, e per conoscenza alla Asl,...
INTRODACQUA. «Troppo vicina alle case e pericolosa per la salute». I residenti della frazione di Cantone, nel comune di Introdacqua, hanno presentato un esposto in Procura, e per conoscenza alla Asl, per bloccare il progetto che prevede l’istallazione di un ripetitore 5G che un gestore di telefonia mobile vorrebbe posizionare a pochissimi metri di distanza dalle abitazioni del popoloso quartiere. Ma i residenti sono decisi a contrastare l’opera che il Comune di Introdacqua ha autorizzato il 30 ottobre scorso e hanno costituito il “Comitato No 5G Introdacqua-Cantone”. Del comitato fanno parte tra gli altri, il consigliere comunale di maggioranza, Toni Silvestri, l’ex vice sindaco Angelo Del Monaco, l’avvocato Gabriele Silvestri e i cittadini Marilena Del Romano e Marco Carafa, i quali insieme al medico Roberto Ranalli hanno spiegato i rischi per la salute che comporterebbe la presenza del ripetitore vicino al centro abitato. «Studi sperimentali condotti su animali esposti a tali onde hanno evidenziato possibili danni biologici quali: alterazioni della frequenza e del ritmo cardiaco, alterazioni del sistema immunitario, cataratta, effetti teratogeni, danni a carico della cromatina (Dna), alterazione dell’espressione genetica», ha spiegato il medico Ranalli.
Secondo il Comitato, che ha già raccolto oltre cento firme, la società, nonostante le ripetute diffide, è decisa ad andare avanti con il progetto che verrebbe anche subaffittato ad altri gestori e dunque potenziato nella trasmissione del segnale. Il Comitato chiede di far istallare l’antenna in un altro sito, anche perché l’80% dei residenti della zona è già raggiunto dalla fibra ottica via cavo e al sindaco Cristian Colasante di annullare, in autotutela, l’autorizzazione (c.l.)
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