Investimenti alla Marelli La Uil: «Il piano va rispettato»
SULMONA. «Basta ritardi, subito gli investimenti promessi». È l’appello che la Uilm-Uil ha lanciato ai vertici della Magneti Marelli di Sulmona esprimendo grande preoccupazione per il futuro del sito...
SULMONA. «Basta ritardi, subito gli investimenti promessi». È l’appello che la Uilm-Uil ha lanciato ai vertici della Magneti Marelli di Sulmona esprimendo grande preoccupazione per il futuro del sito dove si produce componentistica per il settore dell’automotive. Dopo l’aumento dei turni da parte della Sevel, fabbrica di Atessa che è anche il principale cliente della Marelli, la UilmUil ha deciso di chiamare in causa l’azienda di Sulmona (conta 600 dipendenti). «Alla Marelli», hanno spiegato Nicola Manzi, coordinatore regionale Uilm Abruzzo, e Michele Paliani, segretario provinciale L’Aquila Teramo, «chiediamo il rispetto degli impegni assunti per lo stabilimento di Sulmona. Nella riunione del 24 febbraio, i vertici della Marelli Italia annunciarono alle organizzazioni sindacali e alle rsa un piano di investimenti proprio per lo stabilimento di Sulmona di oltre 9 milioni, in prodotti, assemblaggio assali, manutenzione e ristrutturazione. Alla luce dell’aumento di turni in Sevel, riteniamo non più rinviabile l’attuazione di questi investimenti per lo stabilimento sulmonese, fornitore primario per la produzione del Ducato». Secondo Manzi e Paliani «i continui ritardi nell’attuazione del piano preoccupano e pongono riflessioni sulla tenuta industriale del sito sulmonese sia rispetto alla capacità produttiva, sia a quella occupazionale. Ci chiediamo, inoltre, se per caso qualcuno stia pensando a un disimpegno industriale del sito sulmonese. Per questo chiediamo l’attuazione degli impegni assunti dal management Marelli. La Uilm è pronta sin da ora a rivendicare il rispetto delle intese a salvaguardia di un’industria vitale per l’intero territorio regionale». (e.b.)

