Investito e ucciso da un’auto: Sulmona in lutto per Laurenti

24 Febbraio 2023

Il 59enne si era trasferito da tempo in provincia di Frosinone, dove lavorava in una concessionaria È morto dopo il trasferimento al San Camillo di Roma. L’incidente mentre portava a spasso il cane

SULMONA. Stava portando a spasso il suo cane quando è arrivata un’auto che lo ha travolto. È morto così Luigi Laurenti, 59enne di Sulmona. Il tragico incidente si è verificato intorno alle 20 di mercoledì sera a Sora, in via Barca San Domenico, all’altezza dell’incrocio con via Baiolardo. Originario di Sulmona, Laurenti viveva da molti anni nel comune in provincia di Frosinone, dove lavorava nella concessionaria Fiat “Jolly Auto”, poco distante dal luogo della tragedia.
Laurenti, a seguito dell’impatto violento contro una Bmw condotta da un giovane, è parso subito in gravissime condizioni. Dopo averlo intubato, per tentare di salvarlo i medici del pronto soccorso hanno trasportato il 59enne con l’eliambulanza all’ospedale San Camillo di Roma. Un ultimo disperato tentativo da parte dei chirurghi romani che hanno cercato di tamponare la grave emorragia interna in atto. Ma nell’urto erano rimasti compromessi alcuni organi vitali e ieri mattina, intorno alle 4, il cuore di Laurenti si è fermato per sempre.
Sull’incidente i carabinieri della compagnia di Sora, hanno aperto un fascicolo, sequestrando il veicolo e informando il magistrato di turno della procura di Cassino, che ha subito disposto ulteriori accertamenti, compresa l’autopsia, che molto probabilmente sarà svolta domani mattina.
La notizia della morte di Laurenti ha scosso e commosso tanti sulmonesi. Persona molto riservata e buona, aveva vissuto a Sulmona fino ad alcuni anni fa, prima di trasferirsi a Sora subito dopo il matrimonio. A Sulmona Laurenti, diplomato geometra, era conosciuto anche perché il papà Domenico, anche lui geometra, aveva lavorato nell’Ufficio tecnico del Comune ed era poi deceduto poco dopo la pensione. Luigi, sebbene lontano da casa, era rimasto assai legato a Sulmona dove tornava spesso, durante il fine settimana e dove vive ancora l’anziana madre. La notizia dell’incidente ha commosso l’intero borgo San Panfilo, dove Luigi è nato nel 1964, in una delle case costruite tra lo stadio Pallozzi e la Cattedrale. Stessa commozione provata dai confratelli dell’Arciconfraternita SS.Trinità, alla quale fin da giovanissimo si era iscritto, partecipando puntualmente alla processione del Venerdì Santo e ad altri riti con i trinitari. Assai provati dalla tragedia anche i suoi amici di sempre. Sia quelli con cui aveva condiviso la passione del calcio, giocando da ragazzo in quel piazzale della Cattedrale, sia tra i vecchi compagni di scuola, soprattutto quelli delle elementari frequentate nella scuola Lola Di Stefano. Proprio con loro nell’ottobre di due anni fa aveva partecipato ad un pranzo per i cinquant’anni trascorsi dalla prima elementare. Una rimpatriata che Luigi aveva tanto atteso e alla quale aveva preso parte tra nostalgia del passato e racconti della vita attuale.
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