Invitalia sprona i giovani a diventare imprenditori

14 Novembre 2018

L’amministratore delegato Arcuri: «Oggi il lavoro va letteralmente inventato Solo le idee innovative possono ottenere l’accesso alle linee di finanziamento» 

AVEZZANO. Una su tre ce la fa. Nel senso che il 32% delle domande di accesso alle 4 linee di finanziamento di Invitalia per “fare impresa” ha centrato il bersaglio. «Però», ha sottolineato l’amministratore delegato Domenico Arcuri, nel corso del convegno all’Arssa promosso dal Comune e aperto dal sindaco, Gabriele De Angelis, di fronte a un’attenta platea perlopiù di giovani, «abbiate il coraggio di sentirvi dire no e insistete». Strada quasi obbligata vista la situazione sul fronte occupazione del Paese, dove il posto fisso è diventato un lusso per pochi.
«Il mondo è cambiato, per tanti motivi: mio padre un lavoro poteva sceglierlo, io ho avuto qualche difficoltà», ha sottolineato Arcuri, «voi dovete inventarvelo. Smettetela di trascorrere il tempo a cercarlo e a lamentarvi. Non vi arrabbiate, poiché il rancore non produce crescita, ma solo altro risentimento. Queste misure di finanziamento possono dare una mano per fare impresa: finora il rapporto sulla domanda è stato di uno a tre». Prima, ai tempi delle “vacche grasse” le maglie dei finanziamenti erano extralarge: «Su dieci richieste ne finanziavano nove e tanti non hanno restituito il dovuto». Ora la selezione è diventata molto più rigorosa.
«Lo Stato non può più fare debiti: è povero. Abbiamo il dovere di usare i soldi in modo oculato», ha aggiunto Arcuri, «poiché per troppi anni gli incentivi non hanno prodotto grandi risultati. Però non serve essere ricco per fare micro-impresa. Ci vuole una buona idea e tanta volontà». Per provare a mettere in piedi un’impresa con il sostegno Invitalia, infatti, non servono spese iniziali per i tecnici o per la costituzione di società.
«Per presentare la richiesta», ha spiegato l’amministratore delegato dell’agenzia nazionale, «non occorre spendere nulla. L’agenzia ha messo in piedi una rete di soggetti accreditati per aiutare il richiedente a elaborare il piano d’impresa. Se va in porto si costituisce la società». Il punto di partenza è il sito dell’agenzia dove si può inviare la domanda per i quattro bandi: “Smart&start Italia”, che sostiene la nascita di imprese innovative sul territorio nazionale; “Selfiemployment” che finanzia l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali giovanili con prestiti a tasso zero; “Nuove imprese a tasso zero” dedicato a giovani e donne; “Neet e resto al Sud” riservati agli Under 36 che vogliono avviare un’impresa nel Mezzogiorno, con incentivo finanziato al 100 per cento.
Insomma, per Arcuri, critico con il passato «che non ha prodotto un benessere diffuso» e lontano anni luce dai social network, per crescere non basta un post o un tweet. «I giovani del terzo millennio», ha concluso, «devono credere in se stessi e non arrendersi di fronte alle difficoltà. Invitalia è pronta a sostenere le idee innovative e vincenti sul mercato».
Al convegno, moderato da Armando Floris, ha partecipato il presidente di Confindustria L’Aquila Abruzzo interno, Marco Fracassi.
In sala anche numerosi imprenditori e amministratori locali.
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