«Invitiamo Colapietra a un confronto pubblico»

9 Gennaio 2017

La proposta arriva dal dottor Giammaria che indica la data del 13 gennaio «Sarebbe l’occasione opportuna per smorzare i toni della discussione»

L’AQUILA. «Perché non sfruttare uno degli appuntamenti del calendario del Pianeta Maldicenza e trasformarlo in un confronto pubblico con Raffaele Colapietra?». La proposta arriva dall’ex sindaco di Tornimparte, il dottor Umberto Giammaria, ex dirigente Asl, che interviene dopo giorni in cui non si ferma la polemica a seguito dell’intervista rilasciata dallo storico al Centro in cui ha definito gli esponenti della la classe dirigente aquilana «chiusi, invidiosi, classisti e ipocriti». Aggettivi che hanno spaccato in due la comunità aquilana: da una parte chi fa autocritica e accoglie questa visione, del resto un celebre aneddoto popolare aquilano racconta che un genio, uscito dalla sua lampada, chiese a due amici aquilani, cosa desiderassero avere più di ogni altra cosa. Il primo rispose «Genio, io voglio almeno mille pecore». Il Genio, subito esaudito il desiderio, si rivolse al secondo aquilano, che disse «io voglio che fai morì tutte e mille le pecore di quissu».

Dall’altra c’è chi difende la genuinità dello spirito autentico aquilano, aperto e solidale, nonostante l’apparenza. «Io credo che in questa città si scontrino due popoli che rappresentano il territorio», commenta sui social il dottor Luigi Di Luzio, non senza ironia, «uno civilizzato dei Benedettini e uno rimasto alle origini». Del resto, dei gruppi cittadini come "Jemo 'nnanzi" stanno sostenendo dei progetti di solidarietà, come l'iniziativa benefica finalizzata all'invio di medicinali in alcune aree della Grecia. Un progetto del giornalista Roberto Santilli. Urge quindi un confronto sulle due vedute.

L’occasione, secondo Giammaria, potrebbe essere il secondo appuntamento della kermesse agnesina. Venerdì 13 gennaio, alla scuola media di Palombaia di Tornimparte, ci sarà un incontro sul «Dialetto come presidio dell’identità civica – La nostra lingua madre di ieri e di oggi».

L’iniziativa si terrà, a partire dalle 10, e si svolgerà nell’ambito della giornata nazionale del dialetto Unpi-Unesco. I saluti saranno portati che edizioni, e i lavori saranno introdotti dal dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Comenio” di Scoppito, Gilberto Marimpietri. Gli interventi saranno condotti dai docenti universitari Francesco Avolio e Liliana Biondi; con loro Carlo Fonzi, presidente dell’Istituto abruzzese per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea, e Teresa Giammaria, dottore di ricerca dell’Università dell’Aquila. «Quale migliore occasione per un confronto orientato anche a smorzare un i toni di questa polemica che rischia di essere anche facilmente strumentalizzabile, anche a livello politico», sottolinea Giammaria che è anche membro della più antica confraternita agnesina, quella storica dei devoti che ha dato vita a tutte le iniziative. Ora bisognerà vedere se il professor Colapietra vorrà schermeggiare con chi lo critica.

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