«Io, aiutata dai genitori di Tommy»

20 Luglio 2022

La presidente del Centro disabili soccorsa dai familiari del bimbo morto all’asilo

L’AQUILA. Un’auto in panne. Una mamma che corre per andare dal figlio disabile. Due persone buone che l’aiutano a riparare il danno. E, solo alla fine della storia, la donna viene a sapere che i suoi “angeli” sono stati i genitori di Tommaso, il piccolo che ha perso la vita nella tragedia dell’asilo.
Un’emozione grande per Anna Rita Felici, fondatrice e animatrice dell’Aptdh, che li ha voluti ringraziare pubblicamente affidandosi alla rete social. «Questa storia la voglio raccontare, la sorpresa è alla fine. Giovedì scorso mi accingevo, come sempre, ad andare all’Aptdh (Centro diurno per disabili) a prendere mio figlio Mario. Uscendo da un negozio cerco di fare presto, mentre giro la macchina urto il marciapiede: una bella botta. Continuo a comminare piano, la gomma è a terra, il cerchione gratta l’asfalto, mi fermo lungo la strada davanti all’entrata di un palazzo. Scendo a guardare la gomma frantumata. Dietro di me un ragazzo e una ragazza si fermano con la loro macchina, mi dicono se ho bisogno di aiuto. Li ringrazio e dico che provvedo, forse chiamo il meccanico e l’operatore dell’associazione. Vedo il ragazzo entusiasta nel volermi aiutare. Apriamo il portabagagli, strapieno di cose, per prendere il ruotino di scorta: una vera impresa. Lui non si scoraggia, vedo che è pratico e riesce a estrarre la ruota. Sotto il sole cocente si accinge a cambiare la gomma, la ragazza si sposta per far passare le macchine che entravano e uscivano dal palazzo. Arriva anche l’operatore dell’Aptdh. Tutto sistemato. Sono meravigliata: oltre a ringraziare cerco di sapere i loro nomi, ma sono un po’ restii a dirmelo. Insisto ed ecco la sorpresa: sono i genitori di Tommaso, il bambino di 4 anni deceduto, poco tempo fa, all’asilo, nell’incredibile incidente. Questi genitori hanno incontrato casualmente una mamma con lo stesso universo di emozioni e sofferenze per il figlio. Casualmente l’incontro e l’aiuto: non finirò mai di ringraziarli. Termino con una riflessione. Erano dietro di me, hanno visto la difficoltà, tutti mi hanno sorpassato e loro si sono fermati ad aiutarmi. Ricorderò per sempre l’angioletto Tommaso e i suoi meravigliosi genitori con un affettuoso abbraccio».