Sulmona

«Io bersaglio di attacchi razzisti», egiziano denuncia dieci odiatori

3 Luglio 2026

Il rappresentante della comunità nordafricana annuncia l’intenzione di portare gli haters in tribunale: «Gli altri fanno a botte e gli insulti li ricevo io. Arrestano qualcuno per droga, stessa storia: ora basta»

SULMONA. È stanco di subire attacchi gratuiti e infamanti. Così passa all’attacco Samy El Nakhal, rappresentante dell’associazione egiziani a Sulmona, che ha annunciato l’intenzione di querelare una decina di persone ritenute responsabili di messaggi diffamatori pubblicati sul web. Le parole e le accuse rivoltegli, spesso intrise di razzismo, hanno superato ogni limite, compromettendo la sua serenità personale e professionale. Ieri sono state depositate negli uffici della Procura della Repubblica di Sulmona le prime due querele. Secondo quanto dichiarato dallo stesso El Nakhal, gli attacchi si sono intensificati in seguito a recenti episodi di cronaca che hanno coinvolto cittadini egiziani e stranieri, come il “Far West” in piazza Garibaldi, dove sono stati identificati 11 individui, e una rapina ai danni di una fioraia in via Dorrucci, per la quale le ricerche del responsabile sono ancora in corso. Nonostante ciò, Samy ha sottolineato di essere stato più volte ingiustamente chiamato in causa, senza alcun coinvolgimento nei fatti.

«Non accetto che mi massacriate così. Non mi potete crocifiggere. È finita la calma», afferma dopo aver denunciato una situazione ormai insostenibile, fatta di continue aggressioni personali e commenti discriminatori. «Inizia la guerra contro gli ignoranti, i razzisti e contro coloro che nemmeno mi conoscono. Non riesco più a vivere e lavorare con serenità», ha aggiunto. El Nakhal non nasconde l’amarezza e la rabbia per essere diventato, a suo dire, il capro espiatorio di qualsiasi tensione sociale o reato commesso in città: «C’è stata un’ultima lite che ha coinvolto tunisini, marocchini ed egiziani? Bene, ma io che c’entro? Se un bar serve da bere a un minorenne non succede niente, ma attaccano Samy. Arrestano italiani con la droga? Attaccano Samy. Succede una rissa tra persone di qualsiasi nazionalità? Attaccano Samy. Non lo accetto più».

La vicenda sarà ora oggetto di valutazione da parte dell’autorità giudiziaria, che dovrà esaminare i contenuti dei messaggi segnalati per accertare eventuali profili penali. Le denunce rappresentano il primo passo di un’azione legale che El Nakhal potrebbe estendere ad altri utenti ritenuti responsabili di offese e diffamazioni online. L’imprenditore ha voluto rivendicare con orgoglio il proprio percorso di integrazione e riscatto sociale a Sulmona, ricordando i sacrifici degli inizi: «Quando sono venuto in Italia non avevo nulla. Nessuno mi ha aiutato, non ho trovato un collega che mi dicesse cosa fare o dove andare. Ho fatto tutto da solo. Per questo non ho paura di nessuno e nessuno merita la mia gratitudine. Se qualcuno parla male di me, adesso c’è il tribunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA