Trasacco. Picchiato perché gioca a calcio in piazza

Un sessantenne sarebbe piombato in auto tra i ragazzi e avrebbe colpito a calci un 15enne. La madre sporge denuncia
TRASACCO
Adolescenti aggrediti in piazza, “colpevoli” di aver disatteso l’ordinanza che vieta loro di giocare a calcio. Uno di loro è finito in ospedale. Gli sono state riconosciute lesioni su un fianco. «Dovute ai calci inferti dall’uomo, si tratta di un sessantenne di Trasacco, piombato al centro della piazza con la sua auto per intimare ai ragazzi di smetterla», racconta la mamma della vittima. Ma è tutto da dimostrare.
La donna, sconvolta per quanto accaduto, ha visto rincasare il 15enne ferito, accompagnato dai coetanei, che subito erano intervenuti in suo soccorso. «È cominciato tutto martedì sera. Mio figlio, assieme a una ventina di amici, si trovava in piazza Santi Cesidio Rufino Martiri a giocare a calcio. So perfettamente che in paese vige un’ordinanza per cui questo non è consentito. E sono pronta a pagare per la violazione. Ma quello che è successo dopo non sta né in cielo, né in terra».
Stando al racconto dei giovanissimi, l’uomo sarebbe arrivato già molto nervoso. «Diceva: “basta, ve la faccio pagare, la dovete smettere”. A quel punto i ragazzi gli hanno chiesto di allontanarsi. Lui ha minacciato di fare loro dei video da portare alle autorità», prosegue il genitore. Da lì la situazione è degenerata. Suo figlio, che aveva tra le mani il pallone, è arrivato faccia a faccia col sessantenne e, stando alla ricostruzione fatta dalla donna, confermata dai coetanei, l’uomo lo avrebbe prima afferrato alla gola e fatto cadere a terra, poi lo avrebbe colpito ai fianchi con due calci. Nelle ore successive all’accaduto, il responsabile avrebbe raggiunto telefonicamente la madre del 15enne aggredito. «Mi ha chiesto scusa, ha detto che per un momento ha perso il controllo. Tutto questo perché dei ragazzini stavano giocando a pallone? E, se ricapitasse, cosa dovremmo aspettarci? Oggi stesso presenterò denuncia ai carabinieri. Quanto accaduto è inaccettabile», ha concluso.
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