«Io, donna calda e istintiva canto Graziani e Zero»

17 Febbraio 2018

Intervista all’artista avezzanese Luciana Martini, è uscito il nuovo cd “Uomini” «È la mia sfida coi cantautori, sono brani popolari ma non troppo noti»

AVEZZANO. “Uomini” è il titolo del nuovo cd della cantante Luciana Martini, talento avezzanese, una delle più belle voci del nostro panorama musicale. Con la televisione, la Martini ha conquistato il grande pubblico. Con i “Sei come sei” ha partecipato a due edizioni di “Domenica in”, a due del “Tappeto volante” e all’edizione di “Tira e molla estate”. Successivamente ha continuato come solista e come corista.
Come descriverebbe la sua musica?
«La mia musica è particolare, non ho un progetto personale. Sono istintiva, presto più attenzione all’interpretazione personale piuttosto che alla tecnica».
Qual è il disco che l’ha cambiata?
«A 11 anni, per la prima volta, ho ascoltato “Nero a metà” di Pino Daniele e con lui ho scoperto un nuovo modo di fare musica. Per me è stata una sorpresa, perché ascoltavo musica italiana popolare come quella di Toto Cotugno e Albano e Romina, mentre quando ho ascoltato per la prima volta il nuovo disco di Pino Daniele, in lingua napoletana, il suo sound completamente nuovo mi ha aperto gli occhi e mi ha segnato nelle scelte musicali future».
Con chi le piacerebbe duettare?
«Ivano Fossati. Tra i vari interpreti è quello che ha un timbro di voce più vicino al mio. Mi piace vocalmente e musicalmente, sceglierei la voce calda e penetrante che mi appartengono».
Perché ha deciso di chiamare il suo nuovo cd “Uomini”?
«Solitamente le donne preferiscono cantare canzoni di altre donne, dando importanza all’estensione vocale e alla tecnica, invece ho deciso di cantare solo canzoni di cantautori per evitare paragoni che le persone sono abituate a fare e per la somiglianza con il mio timbro di voce. Per una donna è troppo semplice cantare canzoni di Giorgia o di Mina e la gente abituata a quella interpretazione. Ho voluto cimentarmi in questa sfida».
Ha seguito parametri particolari nella scelta dei brani?
«No, ma non è stato facile. Fosse stato per me, avrei fatto un quadro più ampio della canzone italiana, ma è stata necessaria una scrematura e in questo abbiamo seguito l’istinto. Sono stati scelti brani popolari, ma non troppo, per dare rilievo e far ascoltare canzoni meno note, come “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla, bellissimo pezzo ma non molto conosciuto».
Quali artisti sono presenti nel suo cd?
«Tra i diversi artisti, sei italiani e uno straniero, ho deciso di inserire “Lugano addio” di Ivan Graziani, un artista abruzzese, e Renato Zero, per un gusto squisitamente personale. Questo è un progetto pilota, realizzato grazie al mio produttore e arrangiatore Francesco Di Cicco, che è un musicista straordinario. Il mio prossimo disco sarà ispirato a Mia Martini. Ad aprile, invece, inizierà la mia tourneè col gruppo dei Marsica Centrale».
Gaia Rizk
Sara Di Ciero
Bianca Cianciusi
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