Irrigazione e fondi negati al Fucino: allarme di Comune e Confagricoltura

L’assessore Ruscio chiede chiarezza alla Regione, convocato un incontro con l’assessore Imprudente «L’esclusione dell’Abruzzo dal Pnrr segnale preoccupante, la giunta Marsilio deve dare risposte»
AVEZZANO. L’esclusione dell’Abruzzo dai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza fa suonare un nuovo campanello d’allarme in Comune. Per questo l’assessore avezzanese Loreta Ruscio ha sollecitato un incontro con la Regione e in particolare l’assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente. Un confronto per «fare chiarezza sulle azioni compiute per tutelare gli interessi di un comparto vitale per il territorio». L’appuntamento è per mercoledì 20 ottobre, alle 11, al Comune di Avezzano. L’invito è rivolto anche ai sindaci dei Comuni dell’alveo Fucense; al commissario del Consorzio di bonifica e ai rappresentanti di Confagricoltura, Coldiretti e Cia. «L’esclusione dell’Abruzzo rappresenta un segnale preoccupante», spiega Ruscio, «vogliamo conoscere perché di quel miliardo e mezzo e più di risorse all’Abruzzo non arriverà neanche un euro, prova della scarsa incidenza della Regione rispetto alle tante necessità dell’agricoltura fucense, uno dei volani dell’economia abruzzese». Sarà l’occasione anche per «avere certezze sul ripristino dei vecchi fondi del Masterplan (46 milioni e mezzo, ndc) sottratti all’impianto irriguo e sull’assegnazione di nuove risorse». Preoccupazione a riguardo è stata espressa anche da Confagricolatura L’Aquila. «L’Abruzzo non figura nel decreto del ministero che ha approvato il primo elenco dei 149 progetti strategici nel settore delle infrastrutture irrigue ammissibili a finanziamento con i fondi del Pnrr», aggiunge il direttore Stefano Fabrizi, «ogni commento è superfluo. Siamo delusi e attendiamo risposte dal nostro governo regionale». (f.d.m.)
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